L’ex grillina Pinna lascia Scelta Civica e aderisce al Pd: «É il mio approdo naturale»

paola pinnaTerzo cambio di casacca in tre anni di legislatura per Paola Pinna. La deputata, eletta alla Camera con il Movimento 5 Stelle, era stata espulsa dai grillini. Dopo un periodo nel gruppo misto aveva aderito al gruppo parlamentare di Scelta Civica; oggi aderisce al Pd. Ne ha parlato l’Huffington Post.

“Oggi ho aderito con convinzione al gruppo parlamentare e al partito Democratico”. A confermarlo, dopo una serie di voci, la deputata sarda Paola Pinna, che ha presentato contestualmente le dimissioni da Scelta Civica, dove era transitata dopo aver fatto parte del Movimento 5 Stelle e successivamente del gruppo Misto alla Camera. Era stata espulsa dal Movimento fondato da Beppe Grillo per la mancata rendicontazione. “L’approdo nel Pd è la naturale conclusione di un percorso politico lineare, iniziato alla vigilia della mia elezione alla Camera dei Deputati. Allora – racconta Pinna – il Movimento 5 Stelle si presentava come il mezzo migliore per il rinnovamento del Paese, aspettativa tradita nel momento in cui è stata rifiutata qualunque ipotesi di partecipare al governo per riformare l’Italia”.

“Stesso destino, purtroppo, è toccato anche a Scelta Civica, partito – dice la parlamentare sarda – a cui avevo aderito perché mi era stato presentato come una start up della politica, una realtà che avrebbe dovuto raccogliere quanto di civico, appunto, c’era in Italia e ricostruirsi creando una rete di cittadini consapevoli. Purtroppo, per un cambiamento di rotta politica che non è mio compito giudicare – mi limito a rilevarlo – Scelta Civica ha abbandonato questo progetto, prestandosi a essere invece veicolo transitorio e ‘contenitore’ per piccoli partiti locali di natura familistica e clientelare”.

“Mentre tutto questo succedeva, il Partito Democratico, per mano del suo segretario Matteo Renzi e di alcuni innovatori, cambiava radicalmente e passava dall’essere una vecchia macchina di raccolta del consenso elettorale a una vera formazione moderna e riformatrice. Per questo – sottolinea ancora la nuova esponente dem – ho raccolto l’invito dei colleghi del Partito Democratico e ho scelto di proseguire la mia attività politica e di portare a termine il mio mandato con il Pd, a Roma e in Sardegna, senza indugi e senza sotterfugi, senza dover cioè più cercare una casa politica in linea con la mia idea di centrosinistra, ideale in cui mi da sempre mi riconosco”.

“Colgo l’occasione – conclude quindi Paola Pinna – per augurare a tutti i miei colleghi rimasti in Scelta Civica, con cui condividiamo il ruolo di essere maggioranza, un buon lavoro e per ringraziare il segretario Enrico Zanetti per le opportunità che mi ha comunque offerto. Ai colleghi del Pd voglio dire invece che sono molto lieta di poter portare il mio contributo alle loro battaglie, senza però trascurare quelle che sono sempre state le mie, ovvero il massimo impegno a favore della mia terra, la Sardegna”.

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1 Comment

  • Giovanni Bravin Reply

    5 febbraio 2016 at 9:45 am

    Il cambio di casacca della Pinna segue quello della Nunzia De Girolamo (PDL-NCD-Forza Italia) come numero di cambiamenti di casacca. Tutti i parlamentari che hanno cambiato partito, nel corso della legislatura, lo hanno fatto per tornaconto personale, tradendo gli elettori che li avevano votati a seconda di un preciso programma elettorale. L’art. 67 della Costituzione, fu scritto perché un deputato poteva votare contrariamente alle posizioni del suo partito, per propria morale, territorio elettivo etc. Da anni si usa l’art. 67 per semplici interessi personali: paghetta, poltrona etc. MAI per le proprie idee e convinzioni (qualora ce ne fossero state).

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