L’iniziativa choc degli islamici: velo anche alle non musulmane

donna-araba-velo_600x450Una giornata di orgoglio per le donne musulmane e non che portano il velo. Ieri infatti si è svolto il “World Hijab Day”. L’evento, diffuso soprattutto attraverso i social media, coinvolge 140 paesi musulmani e non. Ce lo racconta Il Giornale.

di Giulia Muti

L’indumento tipicamente islamico, che nel mondo Occidentale è motivo di dibattito, rappresenta un simbolo di identità a cui le donne musulmane non vogliono ancora rinunciare. Il WHD nasce nel 2013 e l’ideatrice è Nazma Khan che in questo modo vorrebbe promuovere la tolleranza religiosa invitando le donne soprattutto non musulmane per capire come ci si sente nel mondo Occidentale ad indossare il velo (hijab). Un’ iniziativa che farà discutere, dal momento che stride con tutte le conquiste ottenute dalle donne occidentali, e che dà adito alle insinuazioni di coloro che accusano l’Islam di voler imporre i suoi principi all’Occidente cristiano.

L’evento viene diffuso soprattutto attraverso i social media e coinvolge 140 paesi musulmani e non. Nella pagina Facebook “World Hijab Day” vengono postate foto di donne non musulmane con il volto coperto dal velo e che dichiarano di essere solidali con le donne musulmane, vittime di discriminazione. “Questo è il secondo anno che partecipo al World Hijab Day. Non sono musulmana ma sto indossando lo hijab per dimostrare solidarietà alle mie sorelle musulmane che devono affrontare la discriminazione quotidinamente“, dice Angela Davis con tanto di foto.

Chissà quale sarebbe stata la reazione di Oriana Fallaci di fronte ad un simile evento: lei che durante un’intevista all’Ayatollah Khomeini fece un gesto clamoroso togliendosi il velo e definendolo “stupido cencio da medioevo”.

Redazione

Redazione1910 Posts

Qelsi.it è un quotidiano on line di opinione che analizza retroscena della politica, del variegato mondo dei partiti italiani, della cronaca giudiziaria. È un quotidiano indipendente, tra i pochi in rete a porre sistematicamente in risalto, spesso con ironia, le contraddizioni della sinistra italiana in tutte le sue forme. Fornisce una chiave di lettura dei principali avvenimenti nazionali, con uno sguardo anche al resto del mondo. Un’offerta in netto contrasto alla viralità, alla disinformazione e alle notizie infondate divulgate attraverso la rete, smascherate nei limiti del possibile anche da noi. Qelsi guarda a destra, si colloca in area moderata di centro-destra, ma non è organo di alcuna forza politica. Il quotidiano è nato a luglio 2013, la fan page su Facebook che ne è diretta espressione è "Magazine Qelsi".

Commenta con il tuo account social

2 Comments

  • mirko Reply

    3 febbraio 2016 at 6:38 am

    Occidente cristiano?! Mi spiegate cosa e’ rimasto di cristiano in occidente?!? Vedete come pian piano (ammantate di buone intenzioni) questi concetti come velo, feste condivise e quant altro, stanno insinuandosi nel quotidiano?! Ebbene, non con la guerra, non con la forza, non con l’oppressione, bensi’ con bonta’ e solidarieta’ (fasulle) si decretera’ la fine dell’Europa…quella che io amo chiamare la Grande Meretrice…non c’e’ piu’ nemmeno un popolo…non ci sono piu’ valori condivisi…che senso ha dunque l’Europa oggi?

  • Mara Reply

    3 febbraio 2016 at 12:22 pm

    Quando le donne sono cretine, non le batte nessuno

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it