Non può pagare solo la Rossi

maria_rosaria_rossiE poi succede quello che non ti aspetti. Anzi no. Te lo aspettavi.
E poi succede quello che speravi non accadesse.
Cresci facendo politica, vivi imparando che la lealtà e i risultati vengono sempre premiati. Ti impegni, ce la metti tutta perchè credi. In cosa credi? In un partito, in un ideale, in un sogno…credi, a volta basta credere per avere l’entusiasmo di andare avanti.
Poi è un attimo, quella frazione di secondo che porta via tutto. Ci sono logiche di partito che non giustifichi. Se di logiche di partito si può parlare, perchè qui più che logiche io vedo tradimenti, congiure, riunioni carbonare, accoltellamenti di persone che fino a poco tempo fa ti adoravano ed ora fanno a gara per chi riesce per primo a buttarti dal precipizio.

E questa sarebbe politica? Questo è quello che vogliamo insegnare ai giovani ragazzi che iniziano a militare nei movimenti giovanili? Quei ragazzi che scalpitano di entusiasmo bloccati da una muraglia di vecchie cariatidi attaccate alla loro poltrona più di quando lo sia la loro dentiera al palato.
Qualcuno ha sbagliato? É indubbio. Qualcuno deve pagarne le conseguenze? É altrettanto indubbio. Deve essere una sola persona a farlo per tutti? No signori. Voi non siete politici. I politici, quelli veri fanno squadra. Risolvono i loro problemi e sono equi, corretti. Cercano di trovare la soluzione migliore per il partito, non fanno a gara per dividersi l’ereditá di Forza Italia mentre il Presidente Berlusconi è sotto i ferri. Sciacallaggio. Non trovo un altro termine per definire quello che sta succedendo.

Ci sono persone che si lamentano dell’operato di chi ha fatto in maniera egregia il proprio lavoro di amministratrice (perchè ridurre il disavanzo del partito del 70% in un anno significa fare bene il proprio lavoro) ma chiudono gli occhi sulla gestione disastrosa di altri settori del partito, perchè fa comodo avere il capro espiatorio. A tutti.

Non mi interessano i pettegolezzi e le voci di palazzo, qui si parla del futuro di un partito che fa capo ad un uomo che della lealtà ha fatto una ragione di vita. Evidentemente c’è qualche arrivista assetato di potere nel partito che venderebbe anche la madre pur di salvare la pelle.

E se esiste ancora un minimo di equità in questo partito, se qualcuno deve pagare, che a pagare siano tutti quelli che hanno contribuito a questo disastro. Che paghi uno per tutti resta una vergogna senza pari.
Lasciatemi spendere solo una parola per chi in questi giorni è stata vittima del fuoco incrociato sui quotidiani. Francesca Pascale, che si è vista sbattuta in prima pagina su Libero con le sue “lacrime di coccodrilla”, e nessuno, dico NESSUNO, di tutte quelle persone spacciatesi per amiche in questi anni hanno alzato un dito per difenderla. Per chi ancora parla di lei come se avesse un ruolo all’interno del partito. Da cosa dovrebbe dimettersi? Da compagna del Presidente Berlusconi? Qualcuno si è mai preoccupato di dire che lei non ha un incarico nel partito, non vuole averlo e mai avrà influenza alcuna sulle dinamiche di palazzo? No. Bisogna attaccarla, perché la smania di potere riempie gli uomini e le donne di livore. A me fanno solo tanta pena.
E Mariarosaria Rossi. Qui non si parla di cerchio magico, non si parla di assi interni alla casa, si parla di persone. Non c’è nessun cerchio e folle è chi ancora crede che il Presidente Berlusconi affidi la scelta delle sue decisioni ad un qualunque cerchio, magico che sia.

La Rossi non ha bisogno di essere difesa, tantomeno da me, ma il gioco al massacro che sta subendo in questi giorni sui giornali è quanto di più squallido possa esistere, ed il solo pensiero che lei possa caricarsi la colpa di chi non ha saputo gestire sul territorio il partito, di chi ha puntato tutto sul cavallo più perdente del mondo Marchini, di chi cerca di ottenere più incarichi possibili avido del proprio potere non riuscendo a gestirne degnamente nemmeno uno, di chi è in parlamento da vent’anni e ancora reclama un seggio, ancora una legislatura, di chi crede di poter essere il nuovo leader di Forza Italia quando se andrà bene farà la fine di Alfano.
Tutto questo non può ricadere sul senatore Rossi, che si è caricati di oneri molto più grandi di quelli che le competevano. Con la lealtà e la correttezza che l’hanno sempre contraddistinta.

E se dovrà davvero essere così, se dovrà pagare lei per tutti, io non ho problemi a schierarmi. Io sto con Mariarosaria Rossi, che con l’umiltà di sempre sono certa si metterà ancora al servizio del partito, ma ricordo agli sciacalli che sui cadaveri dei leoni festeggiano i cani, credendo di aver vinto. Ma i leoni rimangono leoni e i cani rimangono cani.

Silvia Cirocchi157 Posts

Direttore Editoriale. Orgogliosamente romagnola, romana d’adozione. Vorrebbe essere Wonder Woman ma continua a girare a vuoto su se stessa.

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