Parte la mobilitazione contro il ddl Cirinnà: il 30 gennaio Family Day

Di Redazione, il - # - Replica

family dayIl ddl Cirinnà, che permetterà non solo le unioni gay ma anche la stepchild adotion, arriverà al Senato il 26 gennaio. Gli oppositori al dd hanno annunciato per il 30 gennaio il Family Day, che si terrà a Piazza San Giovanni a Roma. I dettagli li ha riportati Il Tempo.

La scelta della data e del luogo è indicativa. Il prossimo Family Day promosso dalle associazioni cattoliche cadrà il 30 gennaio e si terrà a piazza San Giovanni a Roma. Ovvero dopo soli quattro giorni dallo sbarco in Aula al Senato del ddl Cirinnà sulle Unioni Civili, quando Palazzo Madama potrebbe aver già detto il primo sì al provvedimento che è costituito da due soli articoli. E le associazioni – forti anche dell’appoggio del Vaticano che ha negato il patrocinio ufficiale ma ha garantito un sostegno ufficioso all’iniziativa – contano di riempire uno dei luoghi più simbolici della politica italiana. Negli ultimi giorni, infatti, si era valutata anche l’ipotesi della meno capiente piazza del Popolo, ma alla fine si è optato per San Giovanni contando di ripetere e ampliare il successo dello scorso giugno nello stesso luogo. Il fronte del no al ddl Cirinnà insomma serra i ranghi. E anche in Parlamento i referenti dei cattolici affilano le armi. Ieri, infatti, alla Camera si è tenuta una conferenza stampa con protagonista Gaetano Quagliariello, fondatore del movimento Idea e fuoriuscito da Ncd proprio per la linea troppo morbida nei confronti del governo Renzi.

«Faremo in Parlamento una battaglia laica ma durissima – ha detto l’ex ministro delle Riforme – non facciamo come altri che firmano l’armistizio prima della battaglia. Ci batteremo contro la legge Cirinnà che è ipocrita, conformista e sbagliata». «È una legge ipocrita- ha continuato Quagliariello- perché introduce il matrimonio omosessuale; è conformista perché sotto uno pseudo laicismo e falso progressismo, danneggia i soggetti più deboli, ovvero donne e figli; è sbagliata perchè sia per forma che sostanza ha fortissimi dubbi di costituzionalità». «Un tempo la sinistra difendeva il proletariato, cioè coloro che come unica ricchezza avevano la prole – ha tuonato invece Carlo Giovanardi – oggi invece vuole portar via, a pagamento, al proletario anche la prole». Eugenia Roccella, infine, ha proposto che il governo italiano introduca la legge voluta da Alexis Tsipras in Grecia, «che prevede l’accordo fra due persone maggiorenni indipendentemente dal loro sesso stipulato dal notaio per regolare la propria convivenza».

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