Partono i controlli sul 730 precompilato

730bCosa cambia con il 730 precompilato? Quando scattano i controlli e perché? Cosa fare? Lo ha spiegato Giuseppe Cordasco su Panorama.

di Giuseppe Cordasco

Secondo le nuove norme introdotte con la legge di Stabilità, da quest’anno il fisco potrà effettuare controlli preventivi sui 730 precompilati. Nello specifico le indagini in questione scatteranno praticamente in automatico di fronte a dichiarazioni inviate direttamente dal contribuente o tramite sostituto d’imposta che presenteranno modifiche rispetto alla precompilata, qualora saranno riscontrati elementi di incoerenza oppure a fronti di richieste di rimborsi superiori ai 4mila euro.

I nuovi controlli preventivi in presenza di richieste e di rimborsi superiori ai 4mila euro, secondo quanto spiegato sempre dall’Agenzia delle entrate, potranno scattare indipendentemente dal fatto che il contribuente in oggetto dichiari di avere dei familiari a carico.

In presenza dunque di elementi “di sospetto” che facciano partire una indagine preventiva, per il contribuente in oggetto scatterà il blocco del rimborso richiesto. Solo al termine dei controlli e se non saranno riscontrate anomalie, la situazione tornerà alla normalità.

In ogni caso però, anche in presenza di controlli preventivi, sono stati stabiliti dei tempi certi entro cui dovrà essere condotta l’indagine e successivamente accreditati i rimborsi in caso di esito negativo. In pratica, secondo quanto annunciato dall’Agenzia delle entrate, i controlli in questione dovranno essere ultimati entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero il 7 luglio, o dalla data di invio se è stata spedita successivamente. Per quanto concerne invece la liquidazione dei rimborsi che fossero ritenuti comunque spettanti al contribuente, essa dovrà arrivare non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero il 7 gennaio dell’anno successivo, o dalla data di invio se spedito successivamente.

In teoria, facendo sempre riferimento a quanto annunciato dall’Agenzia delle entrate, esisterebbero due strade per evitare i controlli preventivi che bloccano i rimborsi dell’Irpef in busta paga. La prima prevede l’accettazione del 730 precompilato senza alcuna modifica. La seconda invece consiste nel presentare la dichiarazione attraverso un Caf o un professionista abilitato, che per legge sono tenuti all’apposizione del visto di conformità.

Redazione

Redazione1909 Posts

Qelsi.it è un quotidiano on line di opinione che analizza retroscena della politica, del variegato mondo dei partiti italiani, della cronaca giudiziaria. È un quotidiano indipendente, tra i pochi in rete a porre sistematicamente in risalto, spesso con ironia, le contraddizioni della sinistra italiana in tutte le sue forme. Fornisce una chiave di lettura dei principali avvenimenti nazionali, con uno sguardo anche al resto del mondo. Un’offerta in netto contrasto alla viralità, alla disinformazione e alle notizie infondate divulgate attraverso la rete, smascherate nei limiti del possibile anche da noi. Qelsi guarda a destra, si colloca in area moderata di centro-destra, ma non è organo di alcuna forza politica. Il quotidiano è nato a luglio 2013, la fan page su Facebook che ne è diretta espressione è "Magazine Qelsi".

Commenta con il tuo account social

0 Comments

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it