Renzi già in campagna elettorale: spunta la mancia di 400 milioni per i registi di sinistra

Di Redazione, il - # - Replica

benigni2Matteo Renzi è in piena campagna elettorale. Non basta il ddl Cirinnà, il premier ora punta a raccogliere anche i consensi di una parte dell’elettorale tradizionalmente di sinistra: quello del cinema. Non è un caso, infatti, che dopo l’incontro di ieri tra Matteo Renzi e i registi Bernardo Bertolucci, Giuseppe Tornatore, Roberto Benigni e Paolo Sorrentino, il governo abbia deciso di annunciare la riforma del cinema.

Il consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge delega frutto del lavoro di squadra fra il ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini e del sottosegretario allo Sviluppo Economico Antonello Giacomelli. Spicca su tutti la creazione del “Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e l’audiovisivo”, che dovrebbe servire a sostenere gli interventi per il cinema e l’audiovisivo attraverso incentivi fiscali e contributi automatici che unificano le attuali risorse del Fus Cinema e del Tax Credit.

Il fondo sarà alimentato dagli introiti erariali già derivanti dalle attività di programmazione e trasmissione televisiva, distribuzione cinematografica, proiezione cinematografica. Dal prossimo anno, dunque, il 12% del gettito Ires e Iva di questi settori verrà destinato al finanziamento del Cinema e dell’audiovisivo. Una nuova tassa, se consideriamo che il nuovo fondo non potrà mai scendere sotto i 400 milioni di euro annui.

 

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