Royal Bank of Scotland ai suoi clienti: “Anno disastroso, vendete tutto”

royal bank of scotland rbs Royal Bank of Scotland avverte i suoi clienti: quest’anno sui mercati finanziari sarà pessimo, meglio vendere tutto. Secondo gli analisti di RBS il petrolio potrebbe arrivare addirittura a 16 dollari al barile. Lo ha riportato Gianni Di Noia su Il Giornale.

di Gianni Di Noia

«Vendere tutto, in una stanza affollata, le porte di uscita sono piccole». Così si è espressa RBS (la Royal Bank of Scotland) in un report destinato ai suoi clienti e prontamente ripresa dalla pagina economica del tabloid inglese The Telegraph.

Per le banche d’affari è prassi, a inizio anno, mandare ai propri clienti finanziari dei report nei quali gli analisti esprimono alcune previsioni sulle prospettive dei mercati per l’anno a seguire. Quest’anno RBS ha consigliato ai clienti di prepararsi ad un “anno catastrofico” e a una crisi deflazionistica globale, avvertendo che i principali mercati azionari potrebbero perdere fino al 20% e il petrolio potrebbe precipitare a 16 dollari al barile.

Secondo Andrew Roberts, capo economista RBS, a causare la crisi dei mercati sarebbe la contrazione mondiale sul commercio e sui prestiti sommata all’indebitamento mondiale giunto oramai a livelli record. Come effetti, alla RBS prevedono un’ulteriore discesa dei tassi di interesse tedeschi e americani, con un possibile clamoroso dietrofront da parte della Federal Reserve sulla decisione di rialzare i tassi di interesse presa a fine 2015.

Come epicentro della crisi globale è indicata la Cina che nonostante la recente ammissione tra le valute di riserva mondiali da parte del Fondo Monetario Internazionale dovrà affrontare un aumento della fuga di capitali e una svalutazione importante della moneta. Fattore questo che potrebbe esportare deflazione e contagio di crisi in tutto il mondo.

In questi ultimi giorni sono molte le banche d’affari che hanno prodotto report e previsioni; tra queste molte hanno una visione critica verso il 2016, ma RBS si è distinta dalle altre per la durezza della previsione. Vendere tutto e concentrarsi sull’obbligazionario di alta qualità. Un sostanziale invito a rimanere liquidi.

A favore di RBS c’è il precedente non proprio incoraggiante della crisi del 2008, prevista in anticipo dai loro analisti, e l’inizio di un anno decisamente pesante per i mercati.
È presto per capire se tale allarme sia fondato e quanto, ma è sicuramente un’analisi da non sottovalutare data l’autorevolezza della fonte.

Redazione

Redazione1899 Posts

Qelsi.it è un quotidiano on line di opinione che analizza retroscena della politica, del variegato mondo dei partiti italiani, della cronaca giudiziaria. È un quotidiano indipendente, tra i pochi in rete a porre sistematicamente in risalto, spesso con ironia, le contraddizioni della sinistra italiana in tutte le sue forme. Fornisce una chiave di lettura dei principali avvenimenti nazionali, con uno sguardo anche al resto del mondo. Un’offerta in netto contrasto alla viralità, alla disinformazione e alle notizie infondate divulgate attraverso la rete, smascherate nei limiti del possibile anche da noi. Qelsi guarda a destra, si colloca in area moderata di centro-destra, ma non è organo di alcuna forza politica. Il quotidiano è nato a luglio 2013, la fan page su Facebook che ne è diretta espressione è "Magazine Qelsi".

Commenta con il tuo account social

2 Comments

  • Giovanni Bravin Reply

    13 gennaio 2016 at 11:01 am

    Strano segnale che ci arriva dalla RBS. Infatti è in mano ai Rotschild. In pratica dicono di spostare i propri risparmi sulle obbligazioni di alta qualità. In pratica, i Rotschild, o meglio chi per loro, vogliono avere l’assoluta certezza che i loro soldi siano collocati nel mercato del Toro e non vogliono rischiare l’Orso!

  • ALLARME MERCATI: vendere tutto! | NUTesla | The Informant Reply

    13 gennaio 2016 at 6:09 pm

    […] «Vendere tutto, in una stanza affollata, le porte di uscita sono piccole». Così si è espressa RBS (la Royal Bank of Scotland) in un report destinato ai suoi clienti e prontamente ripresa dalla pagina economica del tabloid inglese The Telegraph. (…) Quest’anno RBS ha consigliato ai clienti di prepararsi ad un “anno catastrofico” e a una crisi deflazionistica globale, avvertendo che i principali mercati azionari potrebbero perdere fino al 20% e il petrolio potrebbe precipitare a 16 dollari al barile. Secondo Andrew Roberts, capo economista RBS, a causare la crisi dei mercati sarebbe la contrazione mondiale sul commercio e sui prestiti sommata all’indebitamento mondiale giunto oramai a livelli record. Come effetti, alla RBS prevedono un’ulteriore discesa dei tassi di interesse tedeschi e americani, con un possibile clamoroso dietrofront da parte della Federal Reserve sulla decisione di rialzare i tassi di interesse presa a fine 2015. (Source) […]

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it