Se questo è giornalismo

ottaviano-del-turco-imagoeconomicaSuccede che a volte capiti che i giornalisti mettano in carcere chi in carcere non è. E il caso vuole che i giornali siano sempre gli stessi, soprattutto quando il soggetto in questione non fa parte della linea editoriale prediletta. Succede che La Repubblica decida di propria iniziativa (non verificando minimamente la veridicità della fonte) che Ottaviano Del Turco fosse presente al congresso dei Radicali che si svolge nel carcere di Rebibbia. Peccato sia a casa sua. Ma l’ex Presidente della Regione Abruzzo non ci sta e questa volta risponde dal suo profilo Facebook :

“Questa mattina due giornali (La Repubblica e La Stampa) hanno segnalato la mia presenza al Congresso del Partito Radicale che si svolge a Rebibbia. Naturalmente ero lì da “detenuto” avendo scontato 18 giorni di carcere nel 2007 utili solo ad impedire che potessi partecipare alla riunione della Giunta Regionale che doveva decidere come ridimensionare la VORACITA’ delle cliniche private. Voracità alimentata per molti anni dalle Giunte che avevano preceduto la mia. Io ero a casa mia in Abruzzo e questa mattina il giornalista de La Stampa, Ugo Magri, mi ha telefonato per scusarsi dell’errore involontario. Ma non ha telefonato il redattore dell’ANSA che aveva lanciato la notizia. Non ha telefonato la giornalista di Repubblica che l’aveva ripresa e rilanciata nel suo pezzo sul congresso. Quando si tratta di un socialista è una spiacevole abitudine di quel giornale. Aspetto da 7 anni che si concluda un’orrenda storia di un procedimento che cominciò con la dichiarazione del Capo della Procura che sosteneva che, alla base dell’arresto di allora, c’era una “montagna schiacciante di prove”: nessuna di esse è stata considerata tale dal Procuratore della Corte d’Appello de l’Aquila.”

Forse domani avremo la rettifica, ma come sempre succede in Italia, prima ti condannano in prima pagina poi, forse, si scusano con la stessa dimensione dei caratteri delle postille nei contratti. Questo non è giornalismo. Tante, troppe volte, il nome di Ottaviano del Turco è stato usato ed abusato. Per una volta noi vogliamo provare a non farlo, sperando che la giustizia faccia velocemente il suo corso e che questo incubo per l’ex Presidente della Regione Abruzzo finisca in fretta. Dopo potrete tutti parlare, so che in Italia non funziona così, ma siamo tutti innocenti, fino a prova contraria.

Silvia Cirocchi160 Posts

Direttore Editoriale. Orgogliosamente romagnola, romana d’adozione. Vorrebbe essere Wonder Woman ma continua a girare a vuoto su se stessa.

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