Secondo Poletti si può vivere “dignitosamente” con 320 euro al mese

Di Eugenio Cipolla, il - # - 47 commenti

06/03/2014 Roma, trasmissione televisiva Porta a Porta, nella foto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti

Un sostegno al reddito pari a circa 320 euro al mese per un milione di poveri, accompagnato da un piano per la loro inclusione sociale. E’ la soluzione proposta dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, illustrata ieri in una intervista a Repubblica. La scorsa settimana, infatti, il governo ha approvato il disegno di legge delega ed entro sei mesi dal via libera del Parlamento arriveranno anche i decreti attuativi.

“E’ un cambiamento radicale – ha detto Poletti – perché nel nostro Paese non c’è mai stato un istituto unico nazionale a carattere universale per sostenere le persone in condizione di povertà. Vogliamo dare a tutti la possibilità di vivere dignitosamente. E’ una riforma che vale almeno quanto il Jobs act. Chi riceverà l’assegno avrà alcuni obblighi, come mandare i figli a scuola o accettare un’occupazione”.

La riforma dovrebbe partire dal 2017, ma già da quest’anno potranno essere utilizzati i 600 milioni stanziati nella legge di Stabilità. L’obiettivo del governo è di fare crescere nel tempo sia l’indennità sia la platea di beneficiari, fino a coinvolgere tutti i quattro milioni di italiani in condizioni di povertà assoluta. Insomma, per un problema sociale urgente si procede per step e non con misure straordinarie. Ma aldilà di questo, c’è una domanda che vorremmo porre al sig. Ministro Poletti: lei riuscirebbe a viverci con 320 euro al mese?

@eugcipolla

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  • Si è vero!Lui consuma un po’ di piu,però al giorno!

  • pilar

    E l affitto e le bollette chi le paga ? E quanto bisogna essere poveri per averne diritto ? Io ho una pensione di 580 euro , pago 500 d affitto , e non ho diritto neanche slla carta servizi perché supero i 6000 eu annui. Gli aiuti agli affitti sono stati cancellati dal buffone di turno che non ha mai conosciuto un giorno di bisogno.

  • Lucia

    Ma quante storie, ma che volete mille euro al mese e magari un albergo a 5 stelle? Qui si parla di somme destinate all inclusione sociale fino a quando uno non venga aiutato a trovare lavoro e magari puoi vivere in comunità e tenerti 320 euro in tasca. Giusto dare un sostegno ma è anche giusto incentivare l iniziativa personale. Approvo questo principio di politica di inclusione sociale e che possa dar vita ad una nuova società contro il potere della corruzione e della criminalità che trova risorse nell emarginazione sociale.

    • Giovanni Bravin

      Non cerco ospitalità in un albergo a 5 stelle, ma l’applicazione della Costituzione Italiana, art. 38, secondo paragrafo:
      “I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di
      infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.”
      Se chiedo troppo, posso togliere il disturbo…..

      • Lucia

        Qui non si tratta di lavoratori ma di persone che non hanno lavoro e ne redditi minimo

        • Giovanni Bravin

          Le è sfuggito un particolare “disoccupazione involontaria!”
          Io sono disoccupato e senza altri introiti….

    • Daniele

      Per curiosità Lei che lavoro svolge nella Nostra società?

    • Paolo

      Si sta contraddicendo da sola.

      Uno dei migliori modi per favorire la corruzione è infatti proprio quello di incentivare un assistenzialismo che è utile solo di facciata e non fa altro che creare “carrozzoni” che poi si ingoiano i fondi apparentemente destinati a tale assistenza. Senza contare che il sapere di ricevere aiuto disincentiva l’ iniziativa privata, e poi dovrebbe saperlo meglio di me che anche quei pochi soldi che arrivano a destinazione, quasi mai vanno alle persone veramente bisognose.

      Invece di puntare allo stato assistenzialista (che prima ti ruba tutto, e poi ti elargisce una elemosina) si punti ad agevolare la ripresa dell’ economia e l’ iniziativa privata che, questi sì, vogliono dire veri posti di lavoro in più e denaro che circola di nuovo.

    • Corrado

      Con una risposta del genere è del tutto inutile chiedersi per chi vota… Se con 10 euro al giorno si può vivere dignitosamente allora mi chiedo perché si spenda 10 volte tanto per ogni immigrato….

  • sig.ministro Poletti,i 320euro sono come gli 80 euro che Renzi ha dato in busta paga,e che non si sono visti neanche,ma invece di dire fregnacce non fate una nuova legge sulla riforma pensionistica della Fornero,valutando le categorie,secondo lei un muratore,un manovale,un artigiano (elettricista,idraulico,falegname,fabbro,ecc.)che ha lavorato per 40 anni e oggi non rientra nei parametri pensionistici avendo un eta’di 48,50 anni,quanti anni puo’ lavorare ancora sui cantieri,e se dissocupato chi lo prende a lavorare?……NESSUNO!!!!!!Muore di fame!!!!

  • Alessia

    Visto che gli sembra così dignitoso vivere con 320 euro al mese xk un ci vivi iddu….

  • Si si questi sono capaci di darli questi 320 euro solo che poi e’ lo stato che deve rimmetterceli e lo stato quando c’e’ da pagare chi e’?? Noi cittadini ovviamente… loro sono esenti da questo tipo di tasse. Molte persone hanno preso i famosi 80 euro dal Signor Renzi e’ vero ma altrettante se ne sono ritrovati di meno sulla pensione o sulla buste paga con tasse immaginarie…
    Ma pensassero ad integrare i disoccupati che ce ne e’ davvero bisogno, il lavoro ci sarebbe ma loro preferiscono fare l’elemosina non aiutare chi davvero ne ha la necessita’ di mantenere una famiglia.
    Signori politici noi Italiani non abbiamo bisogno di mendicare ma di lavorare!!

  • DANIELA

    io mi chiedo come fa questo “buontempone ” per non chiamarlo con il nome che merita, a non vergognarsi a dire cose del genere visti gli stipendi, i vitalizi e pensioni d’oro , le scorte, le auto blu di cui dispongono ABUSIVAMENTE , perché MAI VOTATI. La povera gente come noi, non arriva a meta’ mese con pensioni da fame, io sono invalida al 100% e grazie al fatto che ho lavorato prendo 500 euro, ma a 50 anni non si e’ ricollocabili nemmeno come categorie protette, e mia madre con la sociale che a 500 non ci arriva nemmeno, con un tumore e tante medicine che non sono mutuabili…pero’ affitto, luce e immondizia, acqua sono da pagare. IN ITALIA GLI UNICI A NON ESSERE TUTELATI SONO GLI ITALIANI, MAGARI SE PARLIAMO STRANIERO ABBIAMO PIU’ AIUTI, PERCHE’ SPIACE DIRLO QUI GLI UNICI A NON AVERE AIUTI SIAMO NOI ITALIANI!!!! VERGOGNATEVI!!!




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