Senatore Pd:”Quella di Nazareth non era una famiglia regolare. Maria? Una ragazza madre”

procacciQuando Deborah Serracchiani è andata a Teheran, settimana scorsa, ha rispettato le tradizioni e la cultura locale indossando il famoso velo islamico. Un paio di foto, postate persino sul sito istituzionale della Regione Friuli, la ritraggono mentre, velata, stringe mani e pronuncia discorsi sull’importanza delle relazioni tra la sua regione e l’Iran. Ieri, con la visita del presidente iraniano Rohani, si è consumato l’ennesimo atto di sottomissione nei confronti dell’Islam.

Perché se è vero che la Serracchiani non ha proferito parola, indossando il velo, nei confronti di Rohani è stato riservato un trattamento speciale. Le statue ritraenti soggetti di nudo del museo capitolino sono state coperte per non turbare la sensibilità del capo di Stato iraniano, per rispettare, dicono, la sua cultura. Ma quello che per alcuni, pochi a dir la verità, è rispetto, per altri, molti, si configura come un vero e proprio inchino verso una religione, l’Islam, che da sempre prova a far soccombere le dirette concorrenti.

Aldilà di ciò, nessuno ha proferito parola sul fatto che in Iran gli omosessuali, visto che in questi giorni si discute tanto di diritti gay, omofobia e unioni civili, vengono condannati a morte, impiccate per il loro orientamento sessuale. Se pensavate che nel Pd si era raggiunto il massimo con quest’ultima vicenda, vi sbagliate di grosso. A Largo del Nazareno, infatti, si può scendere ancora più in basso di quanto la mente umana possa realmente concepire.

A farlo è stato Giovanni Procacci, ex senatore del Partito Democratico, in carica fino alla scorsa legislatura, oggi consigliere personale del governatore della Puglia Michele Emiliano. Su Facebook, l’esponente democratico ha scritto un delirante appello ai colleghi, pregandoli di votare a favore del ddl Cirinnà, argomentando che nemmeno quella di Nazareth era una famiglia “regolare”.

emiliano

“Ai colleghi parlamentari che condividono la mia stessa fede religiosa e che si accingono a legiferare sulle unioni civili – ha scritto Procacci – voglio sommessamente dire, nel giorno in cui la Chiesa ricorda lo sposalizio di Giuseppe e Maria, che quella di Nazareth, agli occhi del mondo, non fu una famiglia “regolare”, che Maria, agli occhi del mondo, era una ragazza madre, che quella Unione, agli occhi del mondo, fu un matrimonio riparatore. Eppure quella famiglia era il dono più grande che Dío faceva all’umanità. Dunque non giudichiamo facilmente, come se fossimo i depositari di certezze morali universali. Facciamoci aiutare dal Vangelo ad essere quantomeno in dubbio e magari a capire che il cuore di Dio in fondo ci chiede solo di amare e che l’amore, quando è vero e autentico, sotto qualsiasi forma si manifesti, è sempre sacro e va tutelato come un bene per la società”.

Il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, non solo non ha condannato il post, ma lo ha rilanciato sulla propria pagina, parlando di uno “straordinario intervento del Senatore Giovanni Procacci sulla legge sulla unioni civili viste da un politico cattolico”.

@eugcipolla

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