Sesto Fiorentino, l’ira degli schiavisti cinesi

No capile taliano” – e così i cinesi gabbano i controlli fiscali; ma per evitare i controlli igienico-sanitari ci vuole qualcosa di più. Una rivolta, magari!

A Sesto Fiorentino, un normale “controllo di routine” dell’Asl ha scatenato una cruenta protesta da parte dell’intera comunità cinese di Sesto Fiorentino.

Mercoledì scorso, dalle 18:00, trecento cinesi si sono barricati all’interno di un capannone durante i controlli, bloccando anche un’ambulanza e altri tre mezzi di soccorso intervenuti per prestare le cure ai feriti, tra cui anche un carabiniere e un poliziotto oltre ai genitori di un bimbo di 10 mesi: protestavano per i controlli igienico-sanitari, ai quali non volevano essere sottoposti.

Visto che, di fatto, grazie a Prodi non pagano più le tasse, col merito di aver distrutto il settore dell’abbigliamento “Made in Italy”, ora i rivoltosi con gli occhi a mandorla spererebbero di trovare un “novello Prodi” che li esenti persino dai controlli igienico-sanitari, e chissà che non ci riescano con i tempi che corrono: perché “è nella loro cultura” in fondo, no?

È stato aberrante vedere degli schiavi che protestavano e si scagliavano contro i Carabinieri … per difendere la propria posizione di schiavi, in sostanza.

Immediata la solidarietà dell’On. Meloni in difesa del capogruppo di “FdI-AN” in Regione Toscana, Giovanni Donzelli, insultato e minacciato di morte su Facebook per aver dichiarato:

A Firenze 300 cinesi sequestrano e aggrediscono le forze dell’ordine che avevano osato controllare i capannoni degli schiavi. Paghino le tasse evase in questi anni e tornino in Cina.

Ma cosa pretendiamo? Questi sono gli effetti della mala politica renziano-boldrinica, dove il “non-italiano” conta più dell’Italiano.

Diamo una risposta concreta a questa protesta: aboliamo la nefasta Legge 266/97, ideata da Prodi.

Solo pagando le tasse come pagano le tasse tutti gli italiani, i cinesi potranno davvero integrarsi.

E magari accettare anche i controlli igienici.

In tutte le piazze d’Italia, raccogliamo le firme necessarie per abolire questa legge anti-italiana.

Commenta con il tuo account social

0 Comments

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it