Si impicca per i debiti con Equitalia. E un quotidiano scrive:”Era giù di corda”

IMG_9376La morte arriva, inesorabile, per tutti. Qualcuno sceglie di non aspettare il naturale decorso della sua vita e anticipa i tempi. Non stiamo qui a sindacare una decisione ma a sottolinearne il silenzio che l’accompagna quando avviene per “crisi”. Nessun telegiornale ne parla più, non fa notizia. Sono troppi quindi diventati “normale amministrazione”. Equitalia strangola, la banca tira il bidone, i conti non tornano più, l’attivitá fallisce: una spirale verso il basso che non tutti riescono a sostenere. Vi diranno che non c’è correlazione eppure ricerche dimostrano il contrario.

Ma in questo clima di edulcorata propaganda sotto il segno #Italiariparte, dare voce ai disperati non è gradito. La vita non vale se si devono sistemare i conti. Emblematica la frase di Mario Monti quando era Presidente del Consiglio:”Per colpa della crisi talvolta persone si tolgono la vita. Ma senza il lavoro di questi mesi saremmo stati nel baratro del default del debito sovrano”.

Assuefatti, stiliamo il triste elenco come fosse la lista della spesa. Insensibili tanto da diventare cinici. Arrivando al punto di fare battute (speriamo solo per leggerezza) sul metodo scelto per ammazzarsi. Allora, una mattina, si compra il giornale locale, si sfogliano le pagine e si legge” Suicida per debiti con Equitalia. Il fotografo da mesi era giù di corda”. Il poveretto si è impiccato nel suo negozio, con “la corda”. Aspettiamo che il titolista almeno si scusi con la famiglia dell’imprenditore.

@PgGrilli

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6 Comments

  • Giovanni Bravin Reply

    27 gennaio 2016 at 3:58 pm

    Lo stesso titolista scriverà, per un morto annegato che ha bevuto un goccetto di troppo…
    Ci troviamo di fronte al solito dilemma: ci vuole più coraggio ad affrontare la vita a noi restante, oppure togliersela vincendo il proprio autolesionismo che precedono un suicidio?

  • Ezio Forlani Reply

    28 gennaio 2016 at 11:42 am

    Ironia involontaria o fottutissimo cattivo gusto?

    • Giovanni Bravin Reply

      28 gennaio 2016 at 12:45 pm

      Per Ezio. Il titolista di quell’articolo doveva fare un altro mestiere!
      Invece mi preoccupa la censura imperante. L’anno scorso ci fu un suicidio al Ministero finanze. La notizia sparì immediatamente, non si seppero il nome della persona o data dei funerali. Si seppe solamente che si impiccò ad un termosifone. UN TERMOSIFONE! Ci credono già decerebrati?

  • Paolo Mazzucco Reply

    30 gennaio 2016 at 8:32 pm

    Anch’io ho un debito con equivaliamo, non enorme ma comunque per ripianarlo non so se riuscirò a farcela con la mia pensione…..ma ad equitativa non importa nulla, per loro si tratta solo di un affare il recupero del credito.
    È molto triste che l’agenzia delle entrate non sia capace a recuperare il credito e debba ricorrere ad equitativa che ci guadagna……
    Per quello bisognerebbe chiuderla, ma non lo faranno, e ci saranno ancora suicidi…
    Paolo

  • Fabrizio Reply

    31 gennaio 2016 at 9:56 am

    Il problema è che il titolo viene scelto dal titolista, ma dovrebbe essere controllato dal giornalista che ha scritto l’articolo, dal caporedattore e dal direttore del giornale. Un altro classico esempio di inefficienza e pressapochismo della classe dipendente italiana. Ben 4 persone hanno preso con leggerezza questa squallida faccenda… adesso dovrebbero essere licenziati tutti e 4 così potrebbero capire in primis il concetto di responsabilità, che alla stragrande maggioranza della gente sfugge totalmente, e soprattutto potrebbero capire come si è sentito “giù di corda” il povero disgraziato che si è arreso togliendosi la vita.

    • Giovanni Bravin Reply

      31 gennaio 2016 at 12:24 pm

      Concordo pienamente!
      Ma anche nella Pubblica Amministrazione abbiamo personaggi che vogliono autoincensarsi per poi giocare allo scaricabarile se i loro intendimenti subiscono imprevisti risultati.
      Emblamatico è stato il ricoprire le statue per la visita di Rohani a Roma, per non imbarazzarlo (così dicono).
      Però il 27 gennaio si commemorano le vittime della Shoah. Ebrei che se sopravvissuti, emigrarono e fondarono Israele.
      L’Iran è NEMICO dichiarato d’Israele.
      Però i papaveri politici GLISSANO….

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