Sparò a un rapinatore moldavo: tabaccaio condannato a 3 anni di carcere e 325 mila euro di risarcimento

 

tabaccaio moldavoSembra quasi la storia che ha coinvolto Ermes Mattielli. A Correzzola, in provincia di Padova, un tabaccaio che nel 2012 sparò a un rapinatore moldavo che stava tentando di rapinatore la sua tabaccheria, uccidendolo mortalmente, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione e a 325 mila euro di risarcimento. La storia è stata raccontata da La Nuova Venezia.

Condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione Franco Birolo, 47 anni, il tabaccaio di Correzzola che esplose un colpo con la sua pistola e ferì a morte il giovane moldavo Igor Ursu, reagendo all’assalto notturno di una banda di ladri. La sentenza è stata pronunciata nel pomeriggio dal giudice di Padova Beatrice Bergamasco. L’imputato dovrà anche risarcire 325mila euro alla famiglia del giovane che rimase ucciso: 225mila euro alla madre, 100mila alla sorella. Confiscate inoltre le cose che gli erano state sequestrate in negozio, fra cui il registratore di cassa di cui Birolo aveva chiesto la restituzione, in sede di dichiarazioni spontanee, prima che il giudice si ritirasse in camera di consiglio.

Era la notte del 26 aprile 2012. Birolo fu indagato per omicidio volontario, poi il pm Benedetto Roberti chiese il processo per eccesso colposo di legittima difesa. In aula lo stesso magistrato sollecitò l’assoluzione dell’imputato perché, Se anche fosse andato oltre i limiti di legge, lo avrebbe fatto inconsapevolmente. Il difensore, il penalista Luigino Martellato, ha insistito su una reazione comprensibile da parte di Birolo, in stato di forte stress dovuto a una aggressione in atto. Urso, ha ribadito il legale, stava scagliando addosso al tabaccaio il registratore di cassa, come dimostrato dalle perizie. Non a caso uno su fu colpito al fianco all’interno del locale, salvo poi percorrere unatrentina di metri e accasciarsi.

Redazione

Redazione1909 Posts

Qelsi.it è un quotidiano on line di opinione che analizza retroscena della politica, del variegato mondo dei partiti italiani, della cronaca giudiziaria. È un quotidiano indipendente, tra i pochi in rete a porre sistematicamente in risalto, spesso con ironia, le contraddizioni della sinistra italiana in tutte le sue forme. Fornisce una chiave di lettura dei principali avvenimenti nazionali, con uno sguardo anche al resto del mondo. Un’offerta in netto contrasto alla viralità, alla disinformazione e alle notizie infondate divulgate attraverso la rete, smascherate nei limiti del possibile anche da noi. Qelsi guarda a destra, si colloca in area moderata di centro-destra, ma non è organo di alcuna forza politica. Il quotidiano è nato a luglio 2013, la fan page su Facebook che ne è diretta espressione è "Magazine Qelsi".

Commenta con il tuo account social

3 Comments

  • A Reply

    29 gennaio 2016 at 4:55 pm

    “uccidendolo mortalmente”?

  • riudecols Reply

    30 gennaio 2016 at 2:48 pm

    Dovrebbero dare a lui una medaglia ed al giudice l’ergastolo!!!!

  • Agente Tim Reply

    31 gennaio 2016 at 4:02 pm

    Io do piena ragione al tabaccaio . La sentenza è ridicola.

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it