Usi le mail aziendali per scopi personali? Rischi il licenziamento, lo dice l’Europa

computerLa Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in una sua sentenza ha stabilito che l’utilizzo di account ed e-mail aziendali per comunicazioni personali è una motivazione lecita di licenziamento. Ne ha parlato il Corriere della Sera.

Un’email può costare il posto il lavoro. Anche se il contenuto è personale. A decretarlo, mentre in Italia si dibatte sul controllo a distanza previsto dal Jobs Act, la Corte europea dei diritti umani, che in una sentenza ha stabilito che una società privata non viola il diritto alla privacy di un dipendente quando controlla le sue comunicazioni sugli account aziendali. Il licenziamento, secondo quanto deliberato, è giustificato se l’utilizzo della casella di posta della società è a fini privati.

Il caso riguarda il ricorso presentato alla Corte di Strasburgo da un cittadino romeno, secondo cui i tribunali nazionali avrebbero dovuto dichiarare nullo il suo licenziamento perché dovuto a una violazione del suo diritto alla privacy. L’uomo è infatti stato licenziato dopo che il datore di lavoro ha scoperto che usava la messaggeria Yahoo intestata all’azienda per corrispondere con la fidanzata e il fratello, infrangendo le regole interne della società. I giudici di Strasburgo, però, hanno stabilito che la giustizia romena ha raggiunto un buon equilibrio tra il diritto alla privacy del dipendente e gli interessi del suo datore di lavoro. In particolare ritengono che «non è irragionevole che un datore di lavoro voglia verificare che i dipendenti portino a termine i propri incarichi durante l’orario di lavoro».

Inoltre hanno osservato che l’accesso alla messaggeria Yahoo aziendale da parte del datore di lavoro è stato effettuato nella convinzione che contenesse solo comunicazioni professionali e che il contenuto delle comunicazioni private non è stato utilizzato dai tribunali per legittimare il licenziamento.

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3 Comments

  • monica cappellini Reply

    14 gennaio 2016 at 8:58 am

    ne’ mail ne’ auto ne’ nulla questo per regola e per etica personale ( ormai inesistente)
    Il licenziamento per questi trucchetti demenziali è sempre esistito anche senza UE e lo trovo piu’ che giusto

  • Frank Reply

    14 gennaio 2016 at 11:27 am

    Una sentenza giusta e ragionevole. L’impresa non è una mucca da mungere e il dipendente che utilizza le strutture aziendali per scopi privati, non solo compie un’atto illecito, ma ruba il tempo destinato al lavoro per cui è pagato. In Italia, invece, prevale anche in questo caso il demenziale principio del “rispetto della privacy”.

    • Frank Reply

      14 gennaio 2016 at 11:30 am

      chiedo scusa. Mi è scappato un apostrofo di troppo e temo soprattutto le reprimende di Federico…

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