Anche Tria ammette: i governi passati hanno sbagliato tutto

Persino il pacifico Giovanni Tria sgancia bombe contro la gestione dei precedenti governi. Accade in audizione parlamentare. Secondo il ministro dell’Economia, il debito pubblico “va affrontato al fine di liberare spazi di bilancio e ridurre la pressione fiscale”. Nonostante la sua riduzione sia stata prioritaria negli anni passati “i dati Istat dimostrano che il rapporto debito pil è rimasto stabile” su valori intorno al 131%, ha detto ancora nel corso di una audizione alla Camera davanti alle commissioni Bilancio sul Def.

Secondo Tria, inoltre, c’è stata una riduzione di “appena lo 0,6%” del rapporto, questo significa che “la strategia di contenimento attuata finora non è stata efficace nonostante i costi economici e sociali”. Occorre mettere “al centro la crescita per conseguire un miglioramento della finanza pubblica”. Gli ultimi anni hanno dimostrato che “stimoli graduali e limitati non sono stati sufficienti a rilanciare l’economia e a ridurre il rapporto debito-pil”, sottolinea.

Pur tornando a dire che “i toni vanno abbassati nel rappoorto con la Ue”, il ministro ha chiarito che la manovra del governo vuole “ridurre sensibilmente, entro i primi due anni di legislatura, il gap di crescita con i paesi europei e conseguire una diminuzione significativa del rapporto debito pil nel prossimo triennio”.

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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