Esami di maturità con la maglietta rossa. Alemanno: “Intervenga il ministro”

La faccenda delle magliette rosse diventa sempre più imbarazzante. A Palermo un altro caso clamoroso, con una commissione intera che si è presentata agli esami di maturità in maglietta rossa. Una soverchieria che ha sortito la reazione di Gianni Alemanno: il segretario del Movimento nazionale per la sovranità (Mns) ha pubblicato un video sui suoi canali social per denunciare l’accaduto:

“Vi sembra logico che a un esame di maturità tutti gli insegnanti si presentino con la maglietta rossa? Non basta che Gad Lerner con rolex al polso abbia fatto questa invocazione, che sia diventata la moda snob di tutti i radical-progressisti? Anche in una realtà istituzionale e quindi necessariamente neutrale come un esame di maturità bisogna fare questa esposizione? Dove erano magliette di vari colori quando si trattava di ricordare i terremotati del Centro Italia oppure i tanti drammi del nostro Paese e del mondo? La realtà è che la maglietta rossa non è un atto di umanità o di solidarietà, ma un atto politico di opposizione a questo governo. Legittimo – tutti possono fare quello che vogliono – ma non si può imporre dentro un’aula scolastica. Mi auguro che il ministro dell’istruzione abbia il coraggio di prendere posizione: basta con questa sinistra che strumentalizza tutto e tutti per portare avanti le proprie ideologie, basta con chi non ha rispetto dei valori umani perché li utilizza ai propri fini di potere”, conclude Alemanno.

Redazione

Redazione1157 Posts

Qelsi.it è un quotidiano on line di opinione che analizza retroscena della politica, del variegato mondo dei partiti italiani, della cronaca giudiziaria. È un quotidiano indipendente, tra i pochi in rete a porre sistematicamente in risalto, spesso con ironia, le contraddizioni della sinistra italiana in tutte le sue forme. Fornisce una chiave di lettura dei principali avvenimenti nazionali, con uno sguardo anche al resto del mondo. Un’offerta in netto contrasto alla viralità, alla disinformazione e alle notizie infondate divulgate attraverso la rete, smascherate nei limiti del possibile anche da noi. Qelsi guarda a destra, si colloca in area moderata di centro-destra, ma non è organo di alcuna forza politica. Il quotidiano è nato a luglio 2013, la fan page su Facebook che ne è diretta espressione è "Magazine Qelsi".

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it