Finalmente Foa

Dopo la bocciatura di fine Luglio, in Commissione Rai, a maggioranza con 27 voti a favori e un paio di franchi tiratori ( i delusi di Forza Italia o i grillini che non hanno apprezzato il patto di Arcore) e qualche incomprensione sulla modalità di voto, da ieri sera Marcello Foa è Presidente della Rai.
Non sono mancate nelle ultime settimane le tanto paventate carte bollate, i ricorsi al Tar, i prestigiosi pareri legali dello Studio Villarboito di Torino o dell’Avvocato Freni di Milano, a supporto della risoluzione Tiramani/Paragone che ha permesso a Foa di poter essere riproposto dal Cda e rivotato con maggioranza qualificata dalla Commissione.
Marcello Foa, un lungo passato da giornalista sotto l’Egida di Indro Montanelli al Giornale e un passato piu’ recente da Manager al Corriere del Ticino, al netto delle Fake News di cui è stato accusato dagli esponenti di LeU e Pd, è l’uomo giusto a guidare la piu’ grande azienda di stato?
Io personalmente ritengo di si, perché ha il profilo giusto per imporsi nelle scelte del Cda, tenere il passo dell’amministratore delegato Salini e coordinarsi con Matteo Salvini e Luigi Di Maio per le nomine importanti di reti e tg che avverranno nei prossimi giorni.
Eh si, perché alla corte del governo pentastellato, si stanno accodando una serie di noti giornalisti multitasking, di ogni colore politico, perfino una nota presentatrice di Tg che in passato ha sempre ostentato simpatie per l’ex Presidente della Camera Laura Boldrini e ora si vanta di essere stata folgorata sulla strada di Pontida dal nerboruto Matteo Salvini.
Per il resto solita routine, con i pochi, realmente di centro destra da sempre a chiedere timidamente alle terze o quarte fila dei partiti di essere auditi.
Riuscirà il “Governo del Cambiamento” a fare piazza pulita di ruffiani e saltimbanco di basso profilo?
Noi speriamo di si e speriamo di non leggere nei nomi dei nominati, alcuni dei quali hanno già cambiato piu’ volte casacca, boldriniana inclusa.

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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