Genova: in pezzi pure il plastico del nuovo ponte…

La vicenda giudiziaria del crollo del Ponte Morandi a Genova è appena agli inizi. Soltanto dopo tre settimane e passa si è stati in grado di conoscere i nomi dei primi indagati. E di sapere che sotto osservazione c’è anche il contenuto dei messaggi e delle conversazioni recuperate dagli smartphone dei vertici di Autostrade. Materiale che, dicono le indiscrezioni comparse sulla stampa, fanno emergere delle responsabilità sul disastro che il 14 agosto scorso ha provocato la morte di 43 persone.

Alcuni frammenti delle conversazioni riportate sono agghiaccianti: tra dirigenti e responsabili del ministero si parlava nei dettagli di mancati interventi di manutenzione. Scambi via chat tra i cellulari dei tecnici delegati alla sicurezza dell’infrastruttura che parlavano di quei tiranti che «non reggono», senza però poi agire di conseguenza.

E l’attenzione è anche su quegli interventi, registrati da cittadini di Genova, terminati proprio all’alba di quel funesto 14 agosto e proprio sul pilone numero 9, quello crollato. Anche gli operai, quindi, erano stati messi a rischio? Una delle tante domande ancora da porre.

Intanto oggi il presidente della Regione Liguria e commissario per l’emergenza Giovanni Toti ha voluto dare un segnale di speranza alla presentazione del progetto del nuovo viadotto dell’architetto Renzo Piano (nell’immagine da Facebook Regione Liguria), che sostituirà il ponte Morandi. «Entro ottobre 2019, novembre al massimo, Genova avrà un nuovo ponte sul torrente Polcevera», ha annunciato. Ma proprio al termine della cerimonia, il numero uno di Autostrade Giovanni Castellucci è stato protagonista di un imbarazzante incidente. Il manager ha infatti preso in mano una parte del plastico realizzato dallo staff dell’architetto e l’ha fatto cadere, mandandolo in mille pezzi. Piano, che ha assistito al fatto, ha sorriso allargando le braccia.

Certo, ad essere superstiziosi, non è proprio un bel segnale. Infatti, sui social network, ci si scatena…

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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