Immigrazione, Salvini: accordo con i tedeschi. E la Farnesina convoca l’ambasciatore francese

È arrivata nel porto siciliano di Catania la nave Diciotti della Guardia costiera italiana con a bordo 932 immigranti raccolti durante sette operazioni di soccorso al largo della Libia. Nell’imbarcazione ci sono anche due cadaveri recuperati duranti gli interventi di salvataggio. Cinque dei migranti – quattro donne incinte e un minorenne – erano stati già trasferiti in ospedali di Agrigento e Palermo con elicotteri del 118, dopo un primo trasbordo a Lampedusa. Sul molo dove ha attraccato la nave anche investigatori della squadra mobile della Questura delegati dalla Procura distrettuale di Catania a svolgere le indagini del caso.

Intanto però il ministro dell’Interno Matteo Salvini «Il piano è che finalmente l’Unione europea si occupi davvero della difesa dei suoi confini. Che poi sono anche i nostri». Intervistato dal Corriere della Sera, Salvini ricorda che «Io sono ministro da soli undici giorni, eppure credo che un risultato importante per tutti gli italiani sia stato portato a casa: a differenza delle chiacchiere che abbiamo ascoltato negli ultimi sette anni, abbiamo risvegliato l’Europa. Io oggi ho parlato con il ministro tedesco Horst Seehofer e posso dire che credo stia nascendo un asse italo-tedesco basato su una parola d’ordine fondamentale: difendere le frontiere esterne».

Alle critiche del presidente francese Emmanuel Macron il ministro leghista replica che «i francesi fanno i fenomeni ma hanno respinto più di diecimila persone alle frontiere con l’Italia. Tra cui numerosissime donne e bambini e tutti noi, ahimè, paghiamo l’instabilità portata dai francesi in Libia e a sud della Libia».

Salvini spiega che nelle prossime settimane sarà in Libia e in Tunisia «per migliorare ancora i nostri rapporti. Se questi Paesi avessero, per esempio, bisogno di nuove imbarcazioni per presidiare le acque, noi saremmo disponibili a fornirle».

«Vogliamo ricostruire buoni rapporti anche con l’Egitto. Io comprendo bene la richiesta di giustizia della famiglia di Giulio Regeni (il giovane dottorando italiano rapito, torturato e ucciso nel paese nordafricano tra gennaio e febbraio del 2016 – ma per l’Italia è fondamentale avere buone relazioni con un Paese importante come l’Egitto».

Salvini conferma l’intenzione di rivedere i costi per l’accoglienza: «Da luglio, con un decreto del ministro, ridurremo il contributo per chi chiede asilo». E lavorerà con il ministro della Giustizia perché «c’è una lobby che si sta arricchendo in modo che non ritengo opportuno, quella degli avvocati d’ufficio».

Tornando alla questione delle posizioni in Europa, stamane intanto, «a seguito delle dichiarazioni rilasciate ieri a Parigi sulla vicenda Aquarius, il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Enzo Moavero Milanesi ha convocato l’ambasciatore di Francia in Italia».

Commenta con il tuo account social

0 Comments

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it