La Merkel balbetta. E Salvini s’incontra col suo ministro per bloccare l’immigrazione

Ora a tirare calci è la Spd, la componente di sinistra del governo di Angela Merkel. La crisi di governo in Germania, tutta incentrata sul tema dei migranti, non è quindi certo finita. E se a fatica la Cdu, il partito della cancelliera, ha provato a rinsaldare il legame con la costola bavarese Csu, la coperta resta comunque corta e non tutti nella maggioranza sono d’accordo sulla formula per attuare il respingimento dei migranti.

Intanto lei, Mutti, ha parlato al Bundestag questa mattina: «è necessario più ordine in tutti gli aspetti che riguardano la migrazione, in modo che le persone abbiano l’impressione che il diritto e l’ordine siano applicati», la sua nuova parola d’ordine. Al vertice europeo della scorsa settimana a Bruxelles, ha continuato Merkel, si è concordato, nonostante i diversi interessi, che la gestione dei migranti non è una questione che riguarda alcuni paesi d’Europa, bensì «è un compito che coinvolge tutti». La difesa delle frontiere esterne della Ue deve essere però rafforzata, ha proseguito Merkel, e per questo Frontex va potenziato e «la Germania darà il suo contributo».

Niente di così definitivo, insomma, anche e soprattutto perché l’ambigua linea tedesca si riverbera pure all’estero. Da Vienna si apprende che il cancelliere Sebastian Kurz parlando al giornale radio del mattino, ha detto: «L’Austria condivide con la Germania l’obiettivo» di respingere i migranti verso il Paese di primo ingresso dove sono stati registrati. «Ora vediamo cosa vuole fare» Berlino «poiché non è ancora chiaro. In ogni caso non concluderemo alcun accordo che appesantirà» la pressione. Ed ha aggiunto che «le misure annunciate ieri» dalla Germania «per le frontiere meridionali, significano che i controlli saranno intensificati».

Quindi l’Italia rischia di vedere i confini settentrionali chiusi? Sì, ma non è una situazione molto diversa da quella vissuta nei mesi e negli anni scorsi, peraltro pure su altre frontiere, come hanno ampiamente dimostrato gli incidenti di Ventimiglia e Bardonecchia, tanto per citare la Francia di Emmanuel Macron.

Attenzione, però, a Matteo Salvini. Nella distrazione generale, il ministero dell’Interno ieri ha informato che è prossimo il primo incontro bilaterale Italia-Germania. Sarà l’11 luglio, alla vigilia del vertice di Innsbruck dei ministri dell’Interno dell’Ue. È quanto hanno deciso i ministri Matteo Salvini e Horst Seehofer (proprio lui, quello indicato come “falco” dai giornali mainstream) in una cordiale e costruttiva telefonata. “Abbiamo discusso di soluzioni condivise per il contrasto dell’immigrazione clandestina anche tra un paese e l’altro dell’Ue e la protezione delle frontiere esterne dell’Europa”, ha spiegato Salvini. “L’appuntamento – ha aggiunto il titolare del Viminale – sarà l’occasione anche per predisporre una proposta comune contro il terrorismo e per rafforzare la sicurezza interna”. La Lega delle Leghe a livello europeo, quella tratteggiata a Pontida domenica scorsa, prende già forma. E le strizzano l’occhio persino i ministri della Merkel…

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