La prova costume incombe: digiuno a staffetta per i migranti

L’estate è alle porte, l’Ultima spiaggia di Capalbio chiama. E la crème della sinistra ha l’occasione d’oro per ordinare sulla piattaforma di e-commerce di qualche multinazionale una griffatissima polo rosso fiammante di una taglia inferiore e lanciarsi all’appuntamento. Se la prova costume incombe, domani, martedì 10 luglio, a Roma, in piazza San Pietro e poi davanti Montecitorio, è stata organizzata una giornata di “digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti” e contro le politiche migratorie del governo.

Promotori padre Alex Zanotelli a nome dei missionari comboniani, monsignor Raffaele Nogaro vescovo emerito di Caserta, don Alessandro Santoro a nome della Comunità delle Piagge di Firenze, suor Rita Giaretta di “Casa Ruth” di Caserta, padre Giorgio Ghezzi religioso sacramentino, la Comunità del Sacro Convento di Assisi. Non sia mai che qualcuno pensi che tanta potenza di fuoco dispiegata dal fior fiore del cattocomunismo abbia qualcosa a che fare con la drastica riduzione prevista di introiti per le coop bianche e rosse.

Il digiuno andrà avanti per 10 giorni con un presidio davanti a Montecitorio dalle ore 8 alle 14. A staffetta: quindi all’ora dell’aperitivo a digiunare saranno i più sfigati.

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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