La Spagna accetta i respingimenti dalla Germania. L’Italia resiste

Il blitz di Angela Merkel in Spagna ha dato i suoi frutti: il nuovo governo iberico, di marca socialista, si è piegato al volere tedesco. Come ha affermato la portavoce del ministero dell’Interno tedesco, Eleonore Petermann, in conferenza stampa a Berlino, gli immigrati indesiderati in Germania potranno essere respinti in Spagna nel giro di 48 ore. La misura vale a partire dall’11 agosto. «Madrid non ha chiesto nulla in cambio», ha chiarito, rispondendo a una domanda. Chissà se è vero…

La stessa trattativa è fortemente caldeggiata però dai tedeschi anche nei confronti di Grecia e Italia: «Sono ancora aperte le trattative » con Roma e Grecia, particolarmente importanti perché in quei paesi la pressione della migrazione è «particolarmente forte», ha aggiunto la portavoce di Seehofer. Si tratta del resto di quelle misure sui cosiddetti “movimenti migratori secondari”, fortemente voluta dal ministro della Csu, già al centro nelle scorse settimane il governo in una grave crisi. D’altronde la Csu, il gemello bavarese della Cdu di Angela Merkel, deve affrontare ad ottobre il nodo delle elezioni nel Land più produttivo della Germania. E rischia di perdere…

Di qui, la pressione per liberarsi degli ospiti indesiderati rispedendoli nel luogo di primo approdo europeo. In Grecia, a causa della catastrofe dell’incendio che ha colpito il Paese, «non abbiamo forzato oltre, ma le trattative andranno avanti». E invece «con l’Italia non ci sono novità», ha aggiunto. Petermann ha anche sottolineato che «i dettagli di questi negoziati, nel corso delle trattative, non dovranno essere resi noti», come spiegato dal ministro nelle scorse settimane. Chissà perché: forse in passato questa linea della “segretezza” ha… pagato?

Redazione

Redazione1183 Posts

Qelsi.it è un quotidiano on line di opinione che analizza retroscena della politica, del variegato mondo dei partiti italiani, della cronaca giudiziaria. È un quotidiano indipendente, tra i pochi in rete a porre sistematicamente in risalto, spesso con ironia, le contraddizioni della sinistra italiana in tutte le sue forme. Fornisce una chiave di lettura dei principali avvenimenti nazionali, con uno sguardo anche al resto del mondo. Un’offerta in netto contrasto alla viralità, alla disinformazione e alle notizie infondate divulgate attraverso la rete, smascherate nei limiti del possibile anche da noi. Qelsi guarda a destra, si colloca in area moderata di centro-destra, ma non è organo di alcuna forza politica. Il quotidiano è nato a luglio 2013, la fan page su Facebook che ne è diretta espressione è "Magazine Qelsi".

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it