Lavoro: si può morire per un contratto a sei giorni?

Il “lavoro liquido”, così come descritto con angosciate pagine dal sociologo polacco Zygmunt Bauman, presenta il conto. Ogni giorno, drammaticamente. Ma il liquido non è solo l’incertezza del presente che il mondialismo ha portato con sé: è anche il liquido del sudore che bagna la precarietà e, purtroppo, del sangue sempre più spesso versato sui luoghi di lavoro. Con la cronaca nera che ogni giorno cerca di ricordare queste “morti bianche” e quanto centrale sia questo tema per chi voglia davvero riportare l’umanità al centro del progetto.

Ecco, allora, infittirsi il bollettino di questa guerra non dichiarata: Luca Savio, 37 anni, è stato travolto da un blocco di marmo già posizionato e scaricato in un deposito a Marina di Carrara. Aveva un contratto di soli sei giorni, iniziato il 9 luglio. Savio lascia la moglie e un figlio piccolo. Secondo quanto risulta alla Cgil aveva un contratto di soli sei giorni, iniziato il 9 luglio.

Proprio il 9 luglio altrettanto scalpore aveva destato la morte di un altro a Milano, causata dalla caduta da un’impalcatura sulla quale stava lavorando all’allestimento di una mostra a Palazzo Reale. Su quell’impalcatura l’uomo, si trovava nonostante l’età di 70 anni: caduto da un’altezza di 4-5 metri, ha battuto violentemente la testa ed è morto poco dopo l’ arrivo in ospedale.

Ma non è finita: un altro operaio è morto sempre questa mattina in un incidente sul lavoro avvenuto alla Maus di Campodarsego,in provincia di Padova, in un’azienda che produce macchine sbavatrici, torni verticali e molatrici. La vittima lavorava per un’azienda esterna alla Maus e stava svolgendo lavori di manutenzione.

Tra la Fornero e il jobs act, qua si va a morire per contratti di poche ore oppure ad un’età nella quale ci si dovrebbe solo dedicare ai nipotini e ad attività di piacere, dopo aver lavorato una vita. E invece chi ha sottoscritto quelle leggi ora si dice pronto alle barricate in Parlamento contro il Dl dignità. Già, quella che hanno perso…

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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