L’Italia s’è desta!

Macron ci dà dei “vomitevoli” dimentico che la Francia è il principale colpevole di questa crisi umanitaria avendo destabilizzato l’area da cui oggi arrivano i barconi bombardando la Libia e facendo ammazzare barbaramente Gheddafi (oggi con una sinistra impressione di aver aggiunto, agli interessi economici francesi perseguiti a suon di bombe a danno degli italiani, la volontà magari di chiudere la bocca del leader libico sui flussi di mazzette che si ipotizza andassero all’Eliseo del ridanciano Sarkozy). Si è scordato anche dei migranti menati a Ventimiglia, delle donne incinte e dei bambini sbattuti giù dai treni, della guida alpina indagata perché ha soccorso una donna all’ottavo mese di gravidanza in mezzo alla neve insomma delle vergogne di Bardonecchia e Ventimiglia e, dulcis in fundo, dei porti chiusi e confermati chiusi (smentendo la disponibilità fatta dalla Corsica ad accogliere l’Aquarius) proprio mentre faceva la filippica a noi perché… chiudiamo i porti. Roba che nemmeno Louis de Funès…

La Spagna poi, con la barriera di Ceuta e Melilla (finanziata dall’UE e quindi anche da noi in quanto contributori netti) che spara pallottole di gomma e lacrimogeni sui migranti e paga la polizia marocchina per menare e smantellare le tendopoli ai confini lasciando morire annegati nel mare di Gibilterra tra le 6.000 e le 18.000 persone dal 1997 senza sognarsi di organizzare servizi di pattugliamento e salvataggio o che fa respingimenti seriali contro le sue stesse norme vigenti, si mette sul piedistallo e ci chiede di vergognarci perché fa una volta, quello che noi facciamo due o tre volte al giorno ormai da anni: accogliere i figli di un continente in fuga. Un continente che però in Italia, ma anche in Europa, semplicemente non entra a trasferirlo tutto.
Un continente sino ad oggi accolto solo da un paese che ha subito la peggior crisi economica della storia (per persistenza perfino più di quella degli anni della seconda guerra mondiale), con una disoccupazione a doppia cifra ed una disoccupazione giovanile ancora oggi di oltre il 30%.
Il tutto mentre i paesi che ci lasciavano soli ci chiedevano tagli e sacrifici in nome di una “Leuropa”, l’UE (che all’Europa ed all’idea di unione cui aderimmo non somiglia nemmeno) che riccamente finanziamo ogni anno sottraendo risorse ai nostri terremotati (e si, ve lo eravate dimenticati che nel frattempo è venuta giù mezza Italia?), al nostro welfare ed alla nostra sanità che sono diventati anche il loro, degli immigrati regolari e dei clandestini, welfare e la loro sanità perché mica puoi farli arrivare e poi lasciarli crepare di fame o di malattie. Mica siamo bestie. NOI.

Allora vi comunico che se c’è qualcuno che fa vomitare, che si deve vergognare siete voi insieme agli stati europei che continuano a raccontare la favoletta dei partner UE. È una gabbia di belve quest’Europa, belve rese pazze dalla fame autoimposta da politiche economiche deliranti scientemente perseguite dal grande assente di questa disputa mediatica, la Germania. Belve pronte a scannare il vicino per uno #zerovirgola, per un parametro insensato.
Tenetevelo questo Circo Barnum “Leuropeo”, tenetevelo stretto e vergognatevi. Imploderà da solo, senza aiutini o spintarelle di qualche accademico euroscettico (Stati e burocrazie terrorizzati da anziani signori che insegnano e governano economia da decenni, che spettacolo) sotto il peso delle sue contraddizioni. Imploderà nonostante noi cercheremo di salvarlo e di cambiarlo questo sistema, di ricondurlo a ragione per evitare altre sofferenze ai popoli europei già duramente provati. Imploderà comunque e quando lo farà ci chiederemo come abbiamo fatto a vivere così tanto e così male in questa gabbia. Questo avverrà da se ma da oggi c’è una novità, quelle regole e prediche che ci avete vomitato addosso, le “lezioncine” che pensate di poterci continuare a dare saranno usate contro di voi, nel rispetto della logica, della legge e di quell’Interesse Nazionale che le cartacce firmate a caso da qualcuno, ossequioso di strani sogni europeisti da perseguire con cessioni continue di sovranità, hanno pensato di archiviare come un vecchio arnese. Preparatevi, Matteo Salvini ha suonato la sveglia e “l’Italia s’è desta”!

Commenta con il tuo account social

0 Comments

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it