Non solo porti: la pacchia è finita anche a Nord Est

Sarà una settimana cruciale sul tema delle migrazioni in Europa, con la riunione informale dei ministri degli Interni, in programma giovedì a Innsbruck, al centro dell’agenda. Il titolare del Viminale Matteo Salvini conta di raggiungere con i colleghi, in particolare quelli austriaco e tedesco, un’intesa per bloccare le frontiere esterne, per poi discutere di quelle limitazioni ai “movimenti secondari” che a Bruxelles avevano cercato, senza successo, di imporre al premier Giuseppe Conte.
Intanto sono cominciati questa mattina nelle zone in prossimità degli ex valichi di frontiera delle province di Gorizia e Trieste controlli straordinari per il contrasto ai flussi migratori irregolari. La pacchia, insomma, è finita anche a Nord Est.
L’operazione è stata decisa durante un vertice a Trieste presieduto dal vice capo vicario della Polizia, prefetto Luigi Savina, alla presenza dei questori di Trieste e Gorizia e dei vertici regionali della polizia di frontiera, stradale e ferroviaria. Previsti posti di blocco nelle aree di confine.
Le azioni di controllo proseguiranno ininterrottamente nell’arco delle 24 ore per una ventina di giorni. L’operazione prevede in particolare posti di blocco nelle aree di confine, con il controllo di automezzi e persone sospettate di attività di ingresso illegale all’interno dello Stato, anche in considerazione di una possibile intensificazione del flusso migratorio durante il periodo estivo.

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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