Paolo Savona e la sua idea di riforma della Governance Europea

Il Messaggero riferisce che il ministro per le Politiche Ue avrebbe pronto un documento per riformare l’intera governance europea per superare la fiolosofia dell’austerità espansiva e dei vincoli di bilancio, al fine di rilanciare l’economia europea e rimettere al centro lo sviluppo economico del continente.

L’idea, dunque, è ridefinire dalle sue fondamenta l’Unione Europea per trasformarla in una vera Unione di Stati, in cui è forte il vincolo di solidarietà e dove la Banca Centrale, come la FED, fa il lavoro che normalmente fanno le banche centrali: farsi garante del debito pubblico e agire sulla leva monetaria per garantire lo sviluppo e proteggere gli Stati dalla speculazione.

Secondo il Ministro, infatti, per raggiungere l’obiettivo “occorre uscire dai vincoli finanziari del bilancio europeo che non generano spinte autopropulsive e ricorrere a meccanismi capaci di imprimere una spinta esogena alla domanda” (pensiero tratto dal suo recente intervento in Parlamento).  E ciò può essere fatto solo e se si ridefiniscono gli strumenti economici delal UE, e in particolare – come si è detto – il ruolo della Banca Centrale, che non può certo restare a guardare mentre gli Stati membri subiscono gli attacchi speculativi sul debito pubblico, i quali – secondo Savona – più che un indice di insostenibilità del debito sono il frutto “di una architettura europea con gravi lacune, la più grave delle quali è che non dispone degli strumenti consueti per una Banca centrale“.

Il problema è che questa idea se da una parte entusiasma poco o nulla i sovranisti (che giustamente vogliono uscire dall’Unione Europea e non vogliono sentire parlare di Stati Uniti d’Europa) dall’altra non piace agli euristi ordoliberisti, che invece considerano l’attuale architettura europea un totem intoccabile. L’idea, peraltro, difficilmente potrà mai convincere Francia e Germania, che se mai accettassero di riformare l’Unione Europea, la riformerebbero solo ed esclusivamente se saranno loro a trarne il massimo vantaggio.

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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