Più ore di guida per i camionisti: ce lo chiede l’Europa…

Aumento dei tempi di guida, con le ore di riposo diluite su quattro settimane, anziché su due: insomma, a pochi giorni dal disastro di Borgo Panigale ce lo chiede l’Europa, di ridurre i tempi di riposo obbligatorio per i camionisti. La Commissione europea ha dato il primo voto favorevole per la modifica dell’orario di lavoro del comparto mezzi pesanti. Una iniziativa che vale anche per autisti di tir e bus. Oggi, sono obbligati a osservare 45 ore di riposo all’interno delle due settimane continuative di servizio. Quello che si vuole fare invece è aumentare questo periodo fino a un mese, lasciando invariato il tempo previsto per lo stop.

In Italia sono circa 400mila i camionisti interessati dal provvedimento. Ma dall’est arrivano nuovi autisti che stanno pian piano sostituendo quelli europei, perché costano meno, non sono sindacalizzati e non si lamentano se rimangono per molto tempo lontano da casa. E i sindacati protestano. Già oggi i camionisti passano anche 18 ore continuative sul proprio mezzo, ma con le nuove norme queste aumenterebbero, con ricadute sulla loro sicurezza e su quella di chiunque li incontri sul proprio percorso. Ma finora solo Italia e Francia hanno protestato contro il provvedimento. Il 29 maggio a Strasburgo è stata organizzata anche una manifestazione unitaria dei sindacati europei di categoria. La Germania, nel frattempo, non intende preoccuparsi della questione: ormai quasi tutti i suoi camionisti sono di origine polacca. Ora non resta che il voto dell’assemblea plenaria degli europarlamentari, che potrebbe approvare definitivamente il mobility package.

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