Rai: patto del Nazareno allargato a Leu pur di bloccare Foa

Ce è voluto un patto del Nazareno esteso fino ai rimasugli della sinistra veterocomunista per bloccare il cambiamento in Vigilanza: la commissione, riunitasi questa mattina, ha bocciato la nomina di Marcello Foa per la presidenza della Rai. La nomina ha ricevuto 22 pareri favorevoli e una scheda bianca, mentre per il via libera era necessaria una maggioranza di due terzi, pari a 27 voti su un totale di 40 membri.

Il blocco che ha sbarrato la strada a Foa è un bel po’ variegato… I commissari di Pd, Leu e Forza Italia si sono  infatti coalizzati per non partecipare al voto, con l’eccezione dell’azzurro Alberto Barachini, attuale presidente della commissione.

La nomina, nonostante il semaforo verde ottenuto ieri nel Cda Rai, non è quindi efficace. Foa, anche se guiderà comunque il Consiglio d’amministrazione in qualità di consigliere anziano, ha preso «atto con rispetto della decisione della commissione di Vigilanza della Rai. Come noto, non ho chiesto alcun incarico nel consiglio che mi è stato proposto dall’azionista. Non posso, pertanto, che mettermi a sua disposizione invitandolo a indicarmi quali siano i passi più opportuni da intraprendere nell’interesse della Rai».

Di «decisione assolutamente incomprensibile» ha parlato il deputato leghista Claudio Borghi. «Cosa spera di ottenere Forza Italia? Non un solo elettore di centrodestra potrà capire questa scelta. Hanno accettato negli anni ogni tipo di sinistro ma Foa no? Ci vorrà fantasia per spiegarlo». Fantasia magari non ne manca: è la pazienza degli elettori nell’ascoltarla che è drammaticamente sparita.

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