Salvini: adesso basta, Boeri si deve dimettere

La quota 100 costerebbe 100 miliardi, dice il presidente Inps Tito Boeri: conto alquanto “facile”, quasi quasi una… faciloneria. Insopportabile, se si considera che il numero uno dell’istituto previdenziale italiano che sostiene un provvedimento di un governo passato (la legge Fornero) si oppone apertamente e sistematicamente ai programmi del governo in carica.

Questa volta, però, Boeri si è davvero messo nelle condizioni di essere sfiduciato dall’esecutivo. E il leader della Lega Matteo Salvini gli ha chiesto ufficialmente di togliersi dai piedi: “Da italiano invito il dottor Boeri, che anche oggi difende la sua amata legge Fornero, a dimettersi dalla presidenza dell’Inps e a presentarsi alle prossime elezioni chiedendo il voto per mandare la gente in pensione a 80 anni. Più alcuni professoroni mi chiedono di non toccare la legge Fornero, più mi convinco che il diritto alla pensione per centinaia di migliaia di italiani (che significa diritto al lavoro per centinaia di migliaia di giovani) sia uno dei meriti più grandi di questo governo”.

Boeri avrà questo coraggio? Chi lo difenderà? Magari quel Cottarelli che difende la stessa linea di governo, tallone sugli esodati compresi, essendo stato pensionato dal Fmi alla tenera età di 59 anni? Restare connessi, ci sarà da ridere.

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Per maggiori info, leggi la nostra Cookie Policy e la nostra Privacy Policy.

Chiudi