Salvini “ubriaco”: le calunnie e le offese di un Pd alla frutta

Cos’è rimasto della sinistra italiana? Domanda lecita, di questi tempi. Purtroppo però la risposta è preoccupante, inquietante, a tratti allarmante. Tanto da chiamare inevitabilmente in causa il troppo caldo. Laddove servirebbe non uscire nelle ore calde e consumare tanta frutta: bel consiglio, se alla frutta la suddetta sinistra non fosse arrivata da tempo…

Il termometro dei social network in effetti segna febbre alta per molti dei “dirigenti” della sinistra. E non già i soggetti smarriti dell’antifascismo da centro sociale, ma proprio i dirigenti del centrosinistra che fino a pochi mesi fa era forza di governo. E lo è ancora: ecco l’esempio che arriva dall’Emilia.

 

Sul suo profilo Facebook Filippo Fritelli, presidente della Provincia di Parma e sindaco di Salsomaggiore Terme, ha pubblicato la foto a testa in giù del post in cui il ministro dell’Interno Matteo Salvini utilizzava la frase “Tanti nemici, tanto onore”, che è stata spacciata per lunghe ore come “mussoliniana” prima che la bufala fosse smentita, come tante altre propalate da profili e (purtroppo) testate giornalistiche riconducibili all’opposizione del governo sovranista. Fritelli non ha avuto neanche il buon gusto di chiedere scusa, quando la bufera lo ha investito. Parlando delle presunte aggressioni razziste (addirittura portate allo strabiliante numero di “11 in 45 giorni”), altra colossale fake news smascherata più volte, ma pur sempre senza esito nelle persone povere di spirito e cervello. Pensate che Fritelli si sia dimesso. Macché, occupa il suo posto da presidente della provincia “abolita” dalle fantasmagoriche riforme di Renzi come niente fosse.

Né si è dimesso Alessandro Huber, segretario del Pd nel Trentino.

“Aggredita e malmenata a Moncalieri, colpa? Negritudine. Ma va tutto bene, tranquilli ora ci pensa Salvini”, ha prima scritto corredando il post con la foto di Daisy Osakue. Che però non è stata “malmenata”, né per “negritudine”…. Ma come nel caso di Fritelli, alla propalazione di false notizie segue la minaccia, la calunnia, l’istigazione all’odio e all’eliminazione fisica del “nemico” Salvini: “Sì, è ora di dirlo. Ogni aggressione è da lui legittimata con il suo sproloquio fascista e la sua incitazione all’odio. Se ne prenda la responsabilità, da mussoliniano dovrebbe imparare dal maestro: si finisce a testa in giù poi però”. Solita foto a testa in giù, polemica che ne consegue e tattica del pesce in barile per uscirne.

C’è dell’altro? Sì, ci sarebbe da continuare per ore ma è giusto fermarsi. Non prima però di aver segnalato anche il caso di Anna Rita Leonardi, una delle tante “giovani promesse” che, tra Leopolda e palcoscenici appositamente imbiancati dagli organi d’informazione allineati e coperti con il centrosinistra, il Pd aveva scovato in Calabria; per poi riposizionarla, dopo il fallimentare “lancio” nella politica nazionale, a dirigente del partito. Dal suo osservatorio sullo stretto di Messina l’impagabile Leonardi ha scovato addirittura una foto di Salvini “ubriaco alle 3 e mezzo di mattina a Milano Marittima”, che ha pubblicato su twitter. In effetti sembra uno scatto impietoso col fascino del ministro dell’Interno, ma ci vuole una dose massiccia (o più probabilmente una overdose) di malignità per vedervi un “ubriaco”, anziché un uomo che sta socchiudendo gli occhi. Anche perché la smania di pubblicare ha giocato un brutto scherzo alla Leonardi: che se avesse guardato meglio la foto, si sarebbe accorta che il leader della Lega ha un panino in mano e una bottiglietta d’acqua davanti. Insomma, difficile che abbia la… sciatica junckeriana uno che beve acqua. Più probabile che chi getta ombre sia invece, appunto, alla frutta. Oltre che, drammaticamente, in odore di querela…

Redazione

Redazione1183 Posts

Qelsi.it è un quotidiano on line di opinione che analizza retroscena della politica, del variegato mondo dei partiti italiani, della cronaca giudiziaria. È un quotidiano indipendente, tra i pochi in rete a porre sistematicamente in risalto, spesso con ironia, le contraddizioni della sinistra italiana in tutte le sue forme. Fornisce una chiave di lettura dei principali avvenimenti nazionali, con uno sguardo anche al resto del mondo. Un’offerta in netto contrasto alla viralità, alla disinformazione e alle notizie infondate divulgate attraverso la rete, smascherate nei limiti del possibile anche da noi. Qelsi guarda a destra, si colloca in area moderata di centro-destra, ma non è organo di alcuna forza politica. Il quotidiano è nato a luglio 2013, la fan page su Facebook che ne è diretta espressione è "Magazine Qelsi".

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it