10 Febbraio 1977: si immolava tra le fiamme Alain Escoffier al grido di “Communistes assassins”

10965771_10203554214071697_335309314_nIl 10 febbraio 1977, dopo l’annuncio ufficiale della visita in Francia di Leonid Breznev, il capo del PCUS sovietico, il ventisettenne militante di destra, nonché sposato con un’attivista anticomunista fuggita dalla dittatura della Germania dell’Est, Alain Escoffier, decise di fare una protesta clamorosa contro il comunismo e tutte le sue atrocità.
Scelse la data del 10 febbraio, anniversario del Trattato di Parigi, quello stesso trattato che cedette l’Istria Fiume e la Dalmazia alla Jugoslavia e che oggi è ricordato come Giorno della Memoria per le vittime dell’Esodo e delle Foibe, per cospargersi di benzina e darsi fuoco negli Champs Elysees, di fronte alla sede dell’Aeroflot, la compagnia di bandiera sovietica.
Il suo ultimo grido, strozzato dalle fiamme fu “Communistes assassins”.

Ad Alain Escoffier è stata dedicata la canzone “Champs Elysees” dalla Compagnia dell’Anello.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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