Addio a Crotti, l’imprenditore che ha fatto conoscere l’Urss ai comunisti

renato-crotti-2Renato Crotti, imprenditore carpigiano, si è spento oggi all’età di 93 anni.
La sua figura potrebbe essere accostata a quella di Bernardo Caprotti, patron dell’Esselunga: entrambi imprenditori di successo, entrambi a loro modo “anticomunisti”. Se Caprotti con il suo libro “Falce e Carrello” ha denunciato la concorrenza sleale delle Coop e le connivenze con le amministrazioni di centro-sinistra, Crotti è diventato famoso per essere stato “l’imprenditore che mandava i comunisti in Unione Sovietica”.
Era lui in persona, infatti, a organizzare viaggi gratuiti per operai, sindacalisti, politici e cittadini italiani nei paesi dell’Est Europeo, Unione Sovietica compresa, affinché capissero come si vivesse davvero oltre la cortina di ferro.

Renato Crotti è stato uno dei principali artefici del boom economico di Carpi, cittadina in provincia di Modena diventata capitale europea della maglieria. Il reddito pro capite è ad oggi uno dei più alti d’Italia. L’azienda di Crotti, la Silan, è la più importante della città ed è arrivata ad occupare fino a 1.360 lavoratori.

Di lui traccia un bel ritratto il suo grande amico Piero Ostellino, che definisce Crotti “Un imprenditore con il cuore di cittadino”.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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