Berlusconi, Renzi e il prestigio dell’Italia in due video

Immagine 1Cari amici di sinistra, guardate il video sotto. Se eliminate tutti i vostri pregiudizi, le vostre preclusioni ideologiche, il vostro incontrollabile desiderio di denigrare sempre e comunque l’avversario, cosa vedete? Vedete un Presidente del Consiglio italiano parlare davanti al più importante parlamento del mondo, quello americano, riunito e riempito in ogni ordine e grado. Vedete membri del Congresso Usa, conservatori e democratici, accorsi ad ascoltare l’alleato europeo con attenzione, forse curiosità, sicuramente rispetto; concentrati verso un discorso di una profondità semplice che spiegava il senso di ciò che lega un’idea di libertà tra due popoli ed un’alleanza che proprio in quei giorni (siamo nel 2006) era solida e forte.

Poi cos’altro vedete? Vedete quel Presidente del Consiglio ricevere una standing ovation di oltre 5 minuti dall’intera Assemblea; una standig ovation che nessuno capo di governo occidentale aveva mai ricevuto. Il segno di un rispetto per un Paese e dell’importanza che in quel momento del ruolo che ricopriva nella lotta al terrorismo.

Cari amici di sinistra, ora guardate quest’altro video

Se togliete la vostra faziosità, la vostra arroganza intellettuale, il vostro senso di superiorità morale, cosa vedete? Vedete un altro Presidente del Consiglio italiano parlare davanti ad un altro parlamento altrettanto importante, quello europeo, riunito per ascoltare il discorso conclusivo del semestre di presidenza italiana all’Unione Europea. Una seduta ufficiale che avrebbe dovuto imporre la presenza dei parlamentari; e invece l’aula è desolatamente vuota. Ad ascoltare il capo del governo italiano, quasi nessuno tranne il povero Salvini e qualche altro deputato italiano. Un’umiliazione per il nostro Paese, la dimostrazione che in Europa contiamo poco o nulla nonostante le arie da sbruffoncelli che ci diamo.
E così, il discorso del premier italiano diventa una conferenza stampa ad uso interno, una raccolta di battute da osteria (quella sui leghisti che non sanno leggere più di due libri) e di affermazioni surreali: “le famiglie italiane si stanno arricchendo”.
Alla fine nessuna standing ovation ma una imbarazzante ritirata che si cercherà di nascondere con qualche tweet spiritoso.

Il paradosso che emerge da questi due video è che del primo Presidente del Consiglio scrivevano allora che distruggeva il prestigio dell’Italia all’estero. Del secondo scrivono ora che grazie a lui sta aumentando il prestigio dell’Italia all’estero.

Cari amici di sinistra, provate a riflettere con onestà intellettuale se per caso la realtà non sia un po’ più complessa di quanto ci hanno mostrato; se le sfumature attorno alle quali avete costruito i vostri giudizi non siano state leggermente, ma solo leggermente per carità, manipolate dai vostri imam intellettuali, giornalisti e maître à penser; e se, sempre per caso, la storia del nostro Paese degli ultimi anni non meriti di essere scritta con più coraggio e verità.

Di: Giampaolo Rossi

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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