Ciclista ucciso, a travolgerlo ubriaco senza patente

Immagine 7Ha travolto e ucciso un ciclista mentre era al volante sotto l’effetto di alcol e privo di patente dal 2007, quando gli era stata sospesa per ebbrezza alla guida. Poi è corso a casa e ha convinto la moglie a dichiarare che era lei al volante al momento dell’investimento fatale.
Deve rispondere di omicidio colposo, falso ideologico, omissione di soccorso e di aver causato un incidente dall’esito mortale in stato di ebbrezza, Mauro Grazioli, 45enne, operaio di Castrezzato, reati per i quali è finito agli arresti domiciliari. Era una storia tutta da riscrivere quella dell’investimento mortale costato giovedì sera la vita a Mohamed Orabi, 42enne egiziano dipendente di un’azienda agricola della zona, padre di quattro figli, falciato mentre rincasava.

A smascherare il tentativo del 45enne di sottrarsi alle sue responsabilità sono stati gli uomini della Polizia Stradale di Chiari. Troppi gli elementi che non quadravano: l’ora del sinistro indicata dall’uomo, tornato con la moglie sul luogo della tragedia dopo aver lasciato a casa la Lancia Y pesantemente danneggiata, non collimava con l’orario della chiamata al 118, di mezzora più tarda, né con quello delle riprese da una telecamera di sorveglianza.

Troppe le anomalie e le incoerenze. E il tasso alcolemico dell’uomo oltre i limiti, stando alla rilevazione del precursore, ha insospettito ulteriormente. Il racconto di un vicino di casa che ha notato il 45enne scendere dalla Lancia Y una manciata di minuti dopo la tragedia davanti alla sua abitazione ha dato ulteriore impulso alle indagini.

Messi alle strette, marito e moglie convocati negli uffici della Polstrada di domenica hanno ammesso le loro responsabilità. Per l’uomo è scattato l’arresto, indagata a piede libero la moglie. Una storia tutta da riscrivere. E ancora più dolorosa da raccontare ai quattro figli dell’egiziano ucciso sulla strada di casa.

Fonte: Il Giornale di Brescia

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