F-35: per le integrazioni software bisogna attendere fino al 2023

F35Il Joint Strike Fighter dovrà attendere il 2022 per poter lanciare bombe in missioni di Close Air Support. La vicenda Small Diameter Bomb-II è ormai nota, secondo anche quanto chiarito direttamente dal Pentagono. Prima del 2022, il caccia di quinta generazione non avrà il software necessario per l’implementazione del sistema d’arma.
Il ritardo delle SDB-II, quindi, ridurrà la capacità del velivolo nel fornire supporto aereo ravvicinato alle truppe di terra?
Fino ad oggi, questo compito è stato assolto dall’immenso A-10 Warthog ormai pronto, secondo il Congresso (e dopo innumerevoli tentativi), alla pensione.
Gli A-10 dovrebbero essere dismessi dal servizio entro il febbraio del 2019.
Al di là delle veneranda età dell’A-10, le esigenze sono prettamente economiche. L’Air Force, infatti, ha bisogno di risorse da investire nello sviluppo dello Joint Strike Fighter che, in teoria è stato pensato per sostituire anche l’A-10 seppur con fortissime perplessità (v.articolo).

Ma quali sono le capacità dell’F-35?
Tutto dipende dai codici caricati
La strategia dello sviluppo del programma JSF, si basa sull’implementazione di software che di volta in volta incrementano le capacità della piattaforma.
In totale, l’intero codice sarà composto da dieci miliardi di righe. Ad oggi sono stati stanziati i fondi per il Block 4 finale. L’F-35 che volerà nel 2040, sarà dotato del Block 7.
Il Block 1A/1B comprende il 78 per cento degli oltre 8,3 milioni di linee di codice sorgente necessario per le Capacità operative iniziali dell’F-35 fornendo il software per l’addestramento e l’interazione primaria tra i vari sistemi principali.

Il Block 2A è il software attualmente “caricato” sulla flotta F-35. Aumenta le capacità generali del velivolo per l’addestramento dei piloti comprese le funzionalità off-board fusion, collegamenti dati iniziali, contromisure elettroniche e debrief migliorato. Con il blocco 2A, viene fornito l’86 per cento del codice necessario per raggiungere la Capacità operativa iniziale.
Il Corpo dei Marine con l’F-35B dovrebbe raggiungere la Capacità Operativa Iniziale entro l’anno con il blocco software 2B. Il 2B fornisce Close Air Support basilare con la possibilità di lanciare AMRAAM (Advanced Medium Range Air to Air Missile), JDAM (Joint Direct Attack Munition) e GBU 12 (laser-guided aerial bomb).
L’Air Force prevede di raggiungere la Capacità Operativa Iniziale con l’F-35A nel 2016 con la prossima iterazione del software, chiamato 3i. Descritto come un aggiornamento tecnico del Block 2B,il 3i consentirà all’aereo di utilizzare JDAM, GBU 12 ed AMRAAM. L’F-35A avrà funzioni di supporto aereo ravvicinato sostanziali soltanto nel 2018, quando raggiungerà la piena capacità operativa.

Solo nel 2018, l’F-35A potrà sparare con il cannone interno e rilasciare una serie di munizioni compresi AIM-9X, AMRAAM, GBU-12, GBU-31 e le Small Diameter Bomb I.
Il sistema SDB-II sarà integrato con il software Block 4a. Il Blocco 4 sarà suddiviso in due segmenti. Il Block 4a sarà pronto tra il 2021 ed il 2022, mentre il 4B per il 2023. I dodici milioni di dollari per scrivere il Block 4 sono stati inseriti nel bilancio 2014.
Grande parte dello sviluppo del Block 4 sarà dedicato alle contromisure contro i sistemi di difesa aerea nemici esistenti e con quelli che sorgeranno negli anni futuri.

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Franco Iacch-Difesaonline

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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