Francesco Vozza tra Casapound e Salvini: “Le linee guida a livello nazionale coincidono”

B9Wct_QIgAAcBSODa Lega Nord a “Prima il nord” fino a “Noi con Salvini”. Il nuovo corso della Lega sembra aver definitivamente abbandonato le posizioni autonomiste e secessioniste a favore di un nazionalismo euroscettico. Un’impressione che hanno in molti, suffragata dalla nascita spontanea del movimento “Noi con Salvini”, che si sta espandendo soprattutto nel sud Italia.
Un nuovo soggetto che potrebbe portare anche ad una sinergia tra Casapound e Lega, già inaugurata con l’appoggio dichiarato di Casapound Italia all’elezione di Mario Borghezio al parlamento europeo. Borghezio si era presentato in centro Italia con poche speranze di riuscire ad essere eletto, ma ce l’ha fatta anche grazie all’endorsement di Casapound.
In Sicilia, invece, tra gli attivisti di Noi Con Salvini c’è Francesco Vozza, responsabile palermitano di Casapound Italia. Proprio a lui chiediamo lumi sul nuovo corso leghista e sul binomio Lega-Casapound. In effetti i punti di incontro sembrano essere tanti. Medio Oriente a parte, come vedremo.

Francesco Vozza, in poche parole che cosa è il movimento “Noi con Salvini”?
Noi con Salvini è il movimento di tutti gli Italiani del Centro e del Sud che si riconoscono nelle idee e nell’azione politica di Matteo Salvini.

Lei è stato un attivista di Casapound. In molti sono stupiti del binomio Casapound-Lega. Come si spiega?
Sono ancora un attivista di CasaPound e non c’è nulla di cui stupirsi nel vedere il mio movimento che si pone politicamente accanto a quello di Salvini, dato che le nuove linee guida dettate da Matteo a livello nazionale sono quasi perfettamente coincidenti con le idee che noi predichiamo da anni.

Ritiene che Salvini possa incrementare consensi in Sicilia? E per quali motivi?
Sono certo che Salvini otterrà un grandissimo successo elettorale in Sicilia, non solo per la tematica dell’immigrazione, ma anche per le sue parole forti contro la vecchia politica che purtroppo in quest’isola ha fatto dei danni enormi.

La Lega ha definitivamente abbandonato le posizioni secessioniste?
Matteo ha più volte detto che in questo particolare momento storico non ci sono problematiche esclusive della Lombardia o della Sicilia, ma che l’intera Italia ha di fronte a sé dei nemici che vanno combattuti e sconfitti (l’UE ad esempio). Io credo che queste dichiarazioni da sole bastino a comprendere quanto la Lega sia cambiata dai tempi di Bossi.

È notizia di oggi che la Lega presenterà una mozione alla Camera per chiedere che non sia riconosciuto lo stato della Palestina in assenza di accordi bilaterali con Israele. Cosa ne pensa?
Penso solo che dopo più di 50 anni di guerre e sofferenze inaudite anche i Palestinesi abbiano diritto ad avere un loro stato.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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