“Fuoco di spade”, il reality che esalta l’artigianato dei fabbri del terzo millennio

fuocospadeChi scrive, non essendo scevro da autocritica, ammette il proprio vizio di privilegiare la trattazione di aspetti negativi dell’attuale difficilissimo momento storico rispetto a quelli positivi. Eppure aliti di resistenza identitaria si agitano impavidi nei cuori di categorie molto traversali di professionisti: artisti, registi, politici, operai, funzionari pubblici, insegnanti e artigiani.

Ragazzi che mollano improbabili facoltà universitarie da nullafacenti per dedicarsi a professioni bucoliche, giovani imprenditori che, anziché svendersi alle multinazionali come hanno fatto i gelatai di Gromm, rischiano, sudano e vincono, regalandosi dignità e regalandoci genuinità nei settori produttivi più disparati.

Ebbene, nel caso in titolo, è la volta di artigiani che ancora sudano dentro roventi fucine per non far morire una delle arti più antiche e gloriose della storia: la forgiatura del metallo.

Altresì, mentre il sottoscritto ha scelto per il proprio pranzo di oggi la rosetta con la mortadella anziché il fagotto di kebab, ci sono operatori massmediologici che hanno deciso di investire professionalità e denaro, anziché in facezie moderniste, in una trasmissione che parla di arti antiche come la forgiatura delle spade (dalla katana giapponese al gladio romano) e che esalta una fiera sopravvivenza di forme d’artigianato decisamente “retrò” come quello dei fabbri.

https://www.youtube.com/watch?v=t-yUwnGAlTY

E’ bello sapere che, a fronte di chi, senza alcuna vergogna, si batte per l’abolizione del liceo classico e di qualsiasi studio e approfondimento che spinga i giovani a coltivare la memoria, c’è chi, al contrario, fra un “Mito Da Sfatare”, un “Boss Delle Torte” ed una “Cucina Da Incubo”, organizza gare di fabbri che concorrono a forgiare, secondo tecniche assolutamente tradizionali, quelle armi che hanno reso invincibili grandi civiltà come quella romana e quella nipponica.

Insomma, non tutto è perduto: dipende solo da noi invertire la rotta, ognuno nel proprio ambito.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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