Il canone in bolletta? Ce l’hanno solo in Albania, Serbia e Romania

 

CANONE_RAI

Ce l’hanno presentato come una rivoluzione epocale: il canone Rai dal prossimo anno, secondo quanto previsto dalla bozza della legge di stabilità, verrà addebitato direttamente all’interno della bolletta energetica. Si tratterà di sei rate da 16,66 centesimi che tutti saranno tenuti a pagare. Pena una sanzione amministrativa da 500 euro, l’avvio di una indagine penale e la segnalazione all’Agenzia delle Entrate, che sarà incaricata di effettuare ulteriori accertamenti e riscuotere gli importi dovuti.

A parte i metodi da Stasi e la sanzione pari al 500% dell’importo dovuto (nemmeno dagli strozzini), è curioso notare come questa operazione targata Matteo Renzi equiparerà l’Italia ad altri “grandi” paesi europei. La Francia? La Germania? L’Inghilterra? No, l’Albania, la Serbia, la Romania, la Turchia e la Grecia. E’ in questi cinque paesi che il canone si paga attraverso la bolletta della luce. Cosa che ha fatto storcere il naso a molti parlamentari che in queste ore hanno ricevuto un documento esplicativo messo a punto dai dirigenti Rai, dove nella pagine delle note vengono riportati gli esempi di questi paesi.

La cifra che sarà possibile recuperare secondo i calcoli di viale Mazzini si aggira tra i 70 e i 90 milioni di euro, mentre il governo stima un recupero che porterebbe nelle casse della Rai circa 500 milioni in più, portando il gettito totale del canone a 2,2 miliardi l’anno. Almeno ci saranno più soldi per sprechi e stipendi faraonici.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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