Il Pd che va a braccetto con i musulmani solo per convenienza politica

Pensioni-il-Premier-Matteo-Renzi-chiede-più-flessibilitàIl PD scende mestamente in piazza con le comunità musulmane e non potrebbe fare altrimenti vista la scellerata politica immigratoria favorita negli ultimi tempi e la storica sottovalutazione del problema islamico in tema di integrazione. Un eventuale attacco islamico sul nostro suolo non farebbe arrivare questo governo neanche alle prossime amministrative ed il PD deve in tutti i modi cercare di dare un volto ai musulmani moderati di questo paese, un volto che finora nessuno ha ancora mai visto.

Una stagione politica che sembrava ormai incanalata stancamente verso le prossime elezioni di primavera è stata improvvisamente lacerata da un evento esterno traumatico come quello della settimana scorsa a Parigi. Il salto di qualità e l’attentato alle condizioni minime di vita dell’Occidente compiuto dagli islamisti a Parigi ha fatto passare tutto in secondo piano.

Ora sul nostro piano interno tutto si gioca sul fatto di poter preservare il nostro suolo da simili eventi, questo è il sentimento della pubblica opinione. Le deboli riforme di questo governo tutte effettuate in deficit di bilancio, gli scandali di Roma che hanno fatto dimettere il sindaco Marino, una politica immigratoria che non ha fatto altro che aprire le porte a clandestini e a potenziali jihadisti non sono nulla, agli occhi del cittadino medio, rispetto all’imminente pericolo che sente incombere su di lui.

Questa emergenza, così perentoria, profilatasi all’orizzonte delle condizioni di vita di ogni abitante di questo paese, così come può determinare, in caso di attentati, la fine anticipata della carriera politica dei Renzi e degli Alfano, nonché dei loro apparati di partito, altrettanto, nel caso che invece non succeda nulla, potrebbe, paradossalmente, allungarla agevolmente ben oltre quello che facevano presagire gli ultimi sondaggi elettorali prima del venerdì di morte parigino.

La percezione del cittadino comune, dell’elettore medio, indipendentemente dalla sua estrazione sociale e politica, è quella che verremo risparmiati dagli attentati, solo e fintanto che saremo visti come un’oasi sostanziale di transito e rifocillamento per coloro che dalle aree di crisi del medio-oriente hanno interesse a nidificare e a scorrazzare per l’Europa continentale.

Ne tengano conto le opposizioni, le quali, oggi, si trovano nella surreale situazione di dover per una volta sperare che questa compagine governativa non si sciolga come neve al sole prima del tempo, perché ciò vorrebbe dire che in Italia è accaduto ciò che non vorremmo mai neanche solo immaginare e che, invece, purtroppo è un’eventualità non solo non più remota, ma che neanche possiamo più controllare solo in base ad una accorta politica interna ed internazionale. Il pericolo è già da noi, a questo ci hanno ridotto Renzi ed i suoi alleati di governo, a sperare perfino che possano durare un poco di più, piuttosto che piangere altro sangue italiano.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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