Il Pd sardo svela il suo piano: vogliamo ripopolare la regione con gli immigrati

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La Sardegna è uno dei posti più belli e apprezzati al mondo. Mare da favole, montagne incantevoli e poi fiumi, laghi, colline, pianura e una cultura da far invidia. Un posto fantastico che, però, ha un problema: è scarsamente popolato. Per questo il Pd sardo ha studiato e trovato una soluzione incredibilmente facile. Incentivare le nascite dando alle famiglie generosi contributi economici? No. Sfruttare al massimo il settore turistico, creando posti di lavoro e un’attrattiva abitativa? No. Ripopolarla con gli immigrati.

La singolare proposta è arrivata l’altro ieri nientepopodimeno che da Gianfranco Ganau, presidente del Consiglio regionale della Regione Sardegna. Martedì scorso, sotto il palazzo del Consiglio, una ventina di immigrati ospiti nel CARA di Elmas, assieme ad alcuna rappresentanti dell’USB e del Cagliari Social Forum, hanno organizzato un sit in per protestare contro i tempi biblici per la concessione del diritto d’asilo e dei permessi di soggiorno. Così Garau si è attivato ed ha ricevuto una delegazione.

Ed è in questo contesto che ha reso pubblico il progetto del Pd sardo. «La Sardegna è una regione scarsamente popolata – ha sottolineato  – nei prossimi 35 anni perderemo 500.000 abitanti; uno squilibrio di un 50% di popolazione lavorativa a fronte di un 50% inattiva, dove solo il 15% della terra irrigua è coltivata e dove i migranti potrebbero essere un‘opportunità e una risorsa per combattere lo spopolamento. un valore aggiunto di una civiltà destinata a diventare multietnica, multiculturale e multi religiosa. In Consiglio ci sono sensibilità e l’attenzione giusta rispetto a questi temi, l’obiettivo è quello di costruire politiche di accoglienza e opportunità di lavoro per i sardi e gli immigranti con bandi specifici aperti a tutti».

@eugcipolla

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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