La bufala della reintroduzione della leva obbligatoria

italia-abolisce-leva-obbligatoriaAnche una bufala del sito “Notizie Interessanti”, dichiaratamente satirico, può fare il giro del web ed essere riproposto su testate nazionali. Come le news del Corriere del Mattino, il Corriere del Corsaro, Falce e Martello o addirittura Lercio: spesso ingannano utenti e giornalisti. In questo caso, il “gol”, o se vogliamo lo scherzo ben riuscito, riguarda il ritorno del servizio militare obbligatorio a partire dal 2016.
Non ci sarà, siamo su “Scherzi a Parte”. Cioè su “Notizie interessanti”.

La notizia era riportata così dal sito satirico-bufalaro: “in una lunga intervista rilasciata al quotidiano Panorama (che in realtà è un settimanale n.d.r.) il ministro della Difesa avrebbe annunciato la scelta del Governo di riproporre la leva obbligatoria”. E addirittura il ministro sarebbe stata offensivo nei confronti dei giovani di oggi: “È noto a tutti quanto sottosviluppato sia ormai il cervello di moltissimi giovani italici. Serve una dura e seria preparazione alla vita, alla disciplina e al rispetto. Il servizio militare, arginerà e probabilmente azzererà il triste fenomeno dei ‘bimbiminkia’”.

Poco credibile e verosimile, eppure qualcuno c’è cascato. Era una bufala la notizia che girava lo scorso agosto su un presunto ritorno della leva obbligatoria nel 2015, è uno scherzo anche quest’ultima che ha solo spostato di un anno la temuta prospettiva.
Leva obbligatoria che, come ricorda qualche sito, potrebbe essere abolita pure in Israele. Figuriamoci se la ripropongono in Itala.

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Per maggiori info, leggi la nostra Cookie Policy e la nostra Privacy Policy.

Chiudi