La bufala della vignetta anti-Italia del Charlie Hebdo

10917596_1398307070468713_1279780228_nÈ discutibile il tempismo con cui si è deciso di far girare una vignetta del giornale satirico francese Charlie Hebdo particolarmente offensiva nei confronti dell’Italia e degli italiani.
“Italie merde” è la scritta che campeggia sopra ad un’Italia mal disegnata, stilizzata, di colore marrone e circondata da mosche. Un’offesa eloquente. Verosimile, per un giornale dissacrante e senza timori reverenziali come il Charlie Hebdo.

L’immagine è stata utilizzata come simbolo di una contro-campagna: “Je ne suis pas Charlie”, io non sono Charlie, in risposta a chi invece più opportunamente ha scelto di solidarizzare con il giornale e condannare la strage. “Io non sono Charlie”, perché Charlie è blasfemo, offende anche la religione cattolica e soprattutto l’Italia.

In realtà, non è vero. La vignetta è stata creata da un buontempone, consapevole che sarebbe diventata virale sui social network. Così è stato, tanto che l’autore se n’è pure vantato su facebook. Ed è stato scovato dal sito bufale.net

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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