La Germania si ribella all’invasione autorizzata dalla Merkel

merkel profughi L’orda di immigrati clandestini sta esasperando milioni di cittadini tedeschi, e la situazione è ben lontana dalle utopie buoniste che cercano invano di dipingere tutt’altra realtà. La Merkel in primis (ed il Governo tedesco tutto) è fortemente preoccupata dall’incessante aumentare degli attacchi contro gli immigrati. Il ministro dell’Interno tedesco è preoccupatissimo: da gennaio 2014 si sono registrati almeno 490 attacchi contro i centri di accoglienza, in taluni casi sono stati anche dati alle fiamme interi campi profughi.

La cosa che sembra preoccupare maggiormente De Maizière è che, per quasi la totalità dei casi, gli autori di questi atti sembrerebbero essere “comuni cittadini, che non avevano mai commesso atti illegali prima d’ora”.
Non criminali quindi, ma cittadini … preoccupati e spaventati dall’invasione straniera. Ma il Ministero dell’Interno tedesco, lungi da tradurre questi atti in una mancanza di sicurezza reale e percepita dei propri cittadini, si è limitato ad indignarsi ed a considerarli “delitti inaccettabili e vergognosi”. Con la storia dei “clandestini sedicenti profughi” la Merkel si è data definitivamente la zappa sui piedi: il dissenso anti-Merkel cresce a dismisura, e non solo tra la popolazione. Il Presidente della Baviera Horst Seehofer sta già presentando ricorso alla Corte Costituzionale almeno per far imporre una limitazione agli arrivi dei profughi.

Da un sondaggio della Bild emerge che almeno il 90% boccia la politica di accoglienza di Angela Merkel, appoggiata solo da un 10%. Si badi bene che al sondaggio avrebbero risposto 344.256 lettori. Mentre nel caldo agosto tedesco, da Desdra partiva (foto qui sopra) la difesa identitaria dei patrioti tedeschi contro l’invasione silenziosa (firmata Pegida), su l’Espresso la realtà tedesca era sofisticamente descritta dallo slogan Benvenuto rifugiato. Siamo ansiosi di vedere ora, alla luce dei summenzionati fatti, i titoli di un certo modo di fare giornalismo (od “utopiornalismo” quasi…). Saranno ancora in grado di parlare di “Germania accogliente” che è capace di dare lezioni di accoglienza all’italietta razzista e xenofoba?

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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