La Liguria dice no alla teoria del gender nelle scuole

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Il Consiglio regionale della Liguria ha detto no alla ‘teoria gender’ nelle scuole con 16 voti favorevoli della maggioranza di centrodestra e 14 contrari. La decisione in contrapposizione alle indicazioni del ministero dell’ istruzione. Due le mozioni approvate. Una, che aveva come primo firmatario il capogruppo di Fratelli d’Italia Matteo Rosso, impegna la giunta affinche’ ”nelle scuole di ogni livello e grado nella Regione non venga introdotta la ‘teoria del gender’ e venga rispettato il ruolo della famiglia nell’ educazione all’affettivita’ e alla sessualita’.

”In questo modo – si legge nella mozione – gli studenti impareranno anche che la madre e il padre, nella famiglia apportano la loro insostituibile ricchezza specifica”. Nel documento si chiede, inoltre, che nelle scuole ”si educhi al rispetto del corpo altrui e al rispetto dei tempi della propria maturazione sessuale ed affettiva accompagnandola anche con corsi di educazione all’affettivita’ e alla sessualita’ concordati con i genitori”. Dai contenuti molto simili anche la seconda mozione che aveva come primo firmatario il capogruppo di FI Angelo Vaccarezza. Contrari tutti i consiglieri di opposizione (Pd, M5S e Lista Pastorino).

[Fonte: ilnord.it]

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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