La mezza ammissione del Pd: stiamo sostituendo i lavoratori italiani con gli stranieri

renzi_pd_silenzioR439_thumb400x275

Wolfang Münchau (editorialista del Financial Times), parlando del flusso migratorio in Germania, evidenziava che questo sarebbe stato utilizzato per sostenere la deflazione salariale nel Paese.

Un lettore attento e mediamente informato, non puó evitare di fare un confronto con la realtà italiana. Soprattutto, guardando questo tweet “gentilmente” postato dall’account dei deputati Pd.

L’autoctono, indigeno o, più semplicemente, cittadino italiano che conosce la differenza tra accoglienza ed integrazione, la quale prevede anche l’ingresso nel mondo del lavoro per provvedere autonomamente al proprio sostentamento, rimane perplesso. Il tasso di disoccupazione in Italia è al 11,9%, quella giovanile al 40,7%, dati che stridono fortemente con l’integrazione sbandierata in quel tweet, dove si parla addirittura di “sostituzione nella filiera produttiva”, sottintendendo la mancanza del problema occupazionale.

Torna in mente l’asserzione di Münchau sull’utilizzo del profugo per facilitare la deflazione salariale. Poca offerta, tanta concorrenza, resa malleabile dalla necessità. I diritti diventano un ostacolo e chi non è “abituato” ad averne, non li esige. Gran brutto messaggio, cari deputati Pd. Oppure, maldestra ammissione? 

@PgGrilli

Pubblicità

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Per maggiori info, leggi la nostra Cookie Policy e la nostra Privacy Policy.

Chiudi