La Storia negata

ok“Negli inghiottitoi si buttava la roba che si voleva eliminare, togliere per sempre dalla vista e, magari, anche dalla memoria” racconta Carlo Sgorlon nel suo “La foiba grande”.
Nessuno stupore, dunque, se nel 2015, settanta anni dopo l’ultimo eccidio, l’Italia che tutto ricorda dimentica ancora.
A scuola nessuno ci ha parlato mai delle foibe perché la storia, da sempre, la fa il più forte.
Ma, una volta documentati, dati alla mano, è quasi peggio. Noi, italiani, desiderosi di ricordare la tragedia che ha colpito migliaia di nostri fratelli italiani, detenuti e morti nei campi di prigionia jugoslavi e nelle foibe, costretti all’esodo per conservare la vita, siamo di fronte, molto spesso, ad altri italiani che negano l’evidenza storica o, peggio, inneggiano al totalitarismo comunista jugoslavo che ai loro fratelli ha tolto la casa, gli averi e la vita.

È una guerra tra poveri quella che, annualmente, consumano le fazioni che ricordano due storie diverse.
Le ideologie politiche sono così talmente tanto piccole quando si parla di tragedie simili che l’unico pensiero verosimile è che così talmente tanto piccole siano quelle persone che delle vittime fanno le loro bandiere politiche.

Non ci deve servire la legge n.92/2004 per ricordare che gli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia sono stati ammazzati perché italiani.
La memoria è preziosa perché è lo stimolo che deve servirci affinché nessuno possa ripetere un simile atto. Ricordare non è un atto dovuto ma un atto voluto.
E, nel silenzio di tutti, fatta eccezione di pochissime Amministrazioni comunali che hanno voluto ricordare il 10 febbraio con un manifesto, Gioventù Nazionale Lecce e FdI-An propongono un convegno che ha la forza del ricordo.
“La Storia negata”, martedì 10 febbraio nella Sala Peppino Impastato del Castello de’ Gualtieris di Castrignano dei Greci ripercorreremo i momenti che hanno portato alla rimozione storica, alla negazione ed all’odio.
“Racconteremo” spiega Cristian Sicuro, Presidente di Gioventù Nazionale Provincia di Lecce “degli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia, costretti ad abbandonare le loro terre ed i loro averi, senza alcuna difesa di fronte all’odio etnico-nazionalista del regime comunista di Tito, deciso a jugoslavizzare quei territori”.
“Rinnoviamo e conserviamo la memoria della tragedia che ha colpito tutte le vittime delle foibe” continua Pierluigi Meleleo, coordinatore FdI-An di Castrignano dei Greci e dirigente provinciale del partito “perché negare la storia è un atto oltraggioso che non può essere più perpetrato.”

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Al convegno prenderanno parte l’avvocato Vincenzo Scarpello con l’intervento “Il 10 febbraio, i suoi profondi motivi e la rimozione storica” e l’avvocato Salvatore Ruberti con l’intervento “La tragedia delle foibe in Istria ed in Venezia Giulia”. Chiuderà i lavori l’On. Mario De Cristofaro, Presidente del Movimento Social Popolare.

Ricordare non è soltanto un nostro dovere. Ricordare è un nostro diritto.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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