L’ufficiale di polizia rimosso dall’incarico per un like su facebook

Caso Ablyazov: relazione Pansa, no informazioni a AlfanoSi può essere rimossi dall’incarico e trasferiti per un semplice like su facebook. È quello che è accaduto ad Antonio Adornato, primo dirigente della polizia di Stato nonché comandante del Reparto Mobile di Cagliari.
Adornato non ha scritto commenti, condiviso link e neppure condiviso lo status su facebook incriminato, quello ormai famoso “Tornerei alla Diaz mille volte” del poliziotto Fabio Tortosa.
Peraltro Tortosa era autista di Adornato, quest’ultimo semplicemente si è limitato ad un like di solidarietà, che certo non significa approvazione di quanto accaduto nella scuola Diaz. E c’è anche chi, proprio sul social network, l’ha fatto notare:

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Adornato non ha potuto spiegare né chiarire questo, avendo appreso addirittura dalla stampa del provvedimento a suo carico. L’ha letto stamattina, su Repubblica. Neppure una telefonata.
La notizia trapelava già da ieri sera, ma soltanto oggi è diventata ufficiale.
Adornato quindi subisce un brusco stop alla sua carriera, il tutto senza aver neppure partecipato alla “macelleria messicana” della Diaz, pur essendo in servizio proprio a Genova durante il G8.
Mentre gli 80 agenti del VII Nucleo del Reparto Mobile di Roma, sono stati identificati grazie agli ordini di servizio, cosa che di per sé basterebbe a far capire quanto sia un falso problema il numero identificativo sui caschi, alla Diaz c’era altro personale che non è mai stato identificato. E quindi non ha mai pagato per eventuali errori.
Anche a questo si riferiva Tortosa, che sosteneva l’estraneità ed un buon lavoro a livello operativo. E a questo si riferiva lo “scandaloso” mi piace di Adornato.

Più grave un like su facebook rispetto a eventuali responsabilità mai accertate in occasione della “macelleria messicana”. E persino rispetto all’eventuale responsabilità oggettiva dell’allora capo della polizia Gianni De Gennaro, che oggi è presidente di Finmeccanica.
Adornato, che ha un curriculum esemplare come riporta il sito Lultimaribattura (“Il comandante rimosso ha un curriculum esemplare, quasi tutto all’interno del delicatissimo like2Reparto Mobile, con note caratteristiche che ne sottolineano le capacità e l’affidabilità: dal ‘95 al ‘99 a Milano, poi dal 2000 al 2004 a Roma – durante i quali si è specializzato in NBC ed esplosivi – , quindi rappresentante dell’Italia al Parlamento Europeo, fino al primo comando a Senigallia e ora a Cagliari.”), paga invece il fatto di (non) aver espresso un’opinione.
Non capiamo la gioia di Alfano e del capo della polizia Pansa per un provvedimento che appare liberticida e non serve certo a riabilitare la polizia agli occhi dell’opinione pubblica, qualora fosse necessario.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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