L’ultima di Alfano:”La minaccia non è l’Islam, ne abbiamo bisogno”

alfanoMentre Alfano nel suo libro sostiene che “la minaccia non è l’Islam, anzi abbiamo bisogno dell’Islam per combattere l’estremismo“, e mentre giovedì l’UE intende aprire una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per non aver raccolto e inserito nel sistema Eurodac le impronte digitali dei migranti richiedenti asilo, ecco che il demone cattocomunista si palesa.

Infatti, invece che pensare a nuove misure di sicurezza per evitare la sanzione UE e garantire, al contempo, maggiore sicurezza ai cittadini, il presidente Mattarella dichiara: “Chiudere le porte di fronte a ‘queste masse di esseri umani’ che fuggono da guerre, fame ed oppressione equivale a cancellare conquiste civili e sociali faticosamente raggiunte“.

Incredibilmente poi, il Capo dello Stato si schiera contro i movimenti anti-UE: “Alimentati dall’insoddisfazione economica, dalla crescente instabilità ai suoi confini e dai timori per la sicurezza, hanno guadagnato peso crescente movimenti di opinioni che mettono in discussione il percorso di integrazione europea addebitandole disagio sociale e incertezze“.

Ma il fatto che “questi movimenti” abbiano guadagnato peso crescente tra il popolo, non fa di essi dei movimenti popolari e democratici, in quanto portatori delle istanze del popolo oppresso da chi invece si definisce democratico? Ricordiamo a lor signori che “democrazia” vuol dire “governo del popolo” e, che piaccia o no, oggi il popolo vuole uscire dall’europa dei banchieri.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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