Marino ritira le dimissioni e spacca il Pd romano

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Alla fine Ignazio Marino le dimissioni le ha ritirate sul serio: a tre giorni dalla scadenza del termine per revocarle, Marino torna sui suoi passi e si tiene stretta la poltrona di primo cittadino.

Davanti alla scelta del sindaco, il Pd romano si è spaccato: gli assessori Esposito, Pucci, Causi, Di Liegro Rossi Doria e Marinelli annunciano le proprie dimissioni mentre restano al proprio posto Cattoi, Caudo ed Estella Marino.

In ogni caso, il Pd romano se adesso non vuole più saperne di Marino ha solo due strade: firmare e poi votare la mozione di sfiducia delle opposizioni oppure le dimissioni in blocco del gruppo consiliare, ma ha sempre bisogno delle dimissioni di una parte dell’opposizione: se i consiglieri che presentano le dimissioni nonsono almeno 25, il consiglio comunale non decade. Insomma, il Pd dovrebbe mandare a casa un sindaco esponente del proprio partito e per farlo deve agire assieme ai 5 stelle o, peggio per loro, assieme ad Alemanno. Una sconfitta politica su tutta la linea: forse Matteo Orfini, commissario del Pd a Roma, dovrebbe stare sereno.

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Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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