Nigeria, bambina di 10 anni si fa esplodere e uccide 19 persone

image.L’orrore di Boko Haram non conosce limiti e non si ferma davanti a nulla: dopo aver usato donne kamikaze sabato è ricorso ad un’attentatrice suicida, che si ritiene non avesse più di 10 anni. La bambina si è fatta saltare in aria uccidendo almeno 19 persone e ferendone altre 18 nel turbolento nord-est del Paese, ormai loro roccaforte. Teatro dell’attento il mercato della città di Maiduguri nello Stato di Borno alle 12,40. Lo riferisce la Croce Rossa.

Kamikaze forse involontaria
La bambina, ha riferito Ashiru Mustapha, capo dei vigilantes locali, era stata fermata all’ingresso del mercato perché i metal detector aveva rivelato che nascondeva qualcosa. Ma i vigilantes non hanno fatto in tempo ad intervenire perché l’ordigno è esploso. Probabilmente, non azionato dalla stessa bambina, kamikaze forse a sua insaputa o non volontaria, ma da un criminale che ha azionato a distanza di sicurezza l’ordigno.

I precedenti
Lo stesso mercato di Maiduguri venne colpito da altre due ragazze kamikaze lo scorso novembre, ed una terza, che non azionò per un puro caso la cintura esplosiva che celava sotto il niqab, raccontò di essere stata obbligata dai genitori ad immolarsi.
I miliziani integralisti di Boko Haram hanno lanciato nei giorni scorsi un massiccio attacco alla città di Baga, nel Nord Est della Nigeria. «Si teme una strage, i morti potrebbero essere 2.000» aveva scritto la Bbc. Ma l’esercito della Nigeria, con il sostegno delle forze aeree, stanno combattendo per riprendere il controllo della città di Baga ha reso noto un portavoce del governo di Abuja, Mike Omeri. «Fin dal primo attacco a Baga del passato fine settimana, le forze di sicurezza hanno attivamente dato la caccia ai militanti», ha detto il portavoce, aggiungendo che «le forze armate hanno risposto rapidamente e hanno dispiegato risorse militari significative e condotto attacchi aerei».

IlCorriere.it

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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